Il fenomeno risulta particolarmente frequente anche tra gli assistiti esenti dal pagamento del ticket. A tal proposito si ricorda che, secondo la Legge n. 107 del 29 luglio 2024 (conversione del DL 73/2024), anche l’assistito esente che non si presenta alla visita o alla prestazione prenotata senza aver effettuato la preventiva disdetta è tenuto al pagamento della quota ordinaria di partecipazione al costo della prestazione non usufruita.
«In un momento in cui il tema delle liste d’attesa è al centro dell’attenzione pubblica, comportamenti come la mancata disdetta rappresentano un danno concreto per l’intera comunità», dichiara il Direttore Generale della ASL 1, Paolo Costanzi. «Disdire per tempo è un gesto semplice ma fondamentale di responsabilità civile: ogni prenotazione non annullata è un’opportunità di cura sottratta a un altro cittadino».
L’Azienda è impegnata anche nel prevenire il fenomeno e nel venire incontro ai cittadini. In questa direzione si inserisce il servizio di recall telefonico, avviato nel marzo 2025 e progressivamente potenziato nel corso dell’anno. Complessivamente sono state effettuate oltre 21.000 chiamate di promemoria agli utenti con prenotazione attiva, con un sensibile incremento dell’attività negli ultimi mesi: uno strumento concreto per ridurre le mancate presentazioni e recuperare prestazioni a favore dei cittadini in attesa".
F.S.

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