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venerdì 6 febbraio 2026

TAGLIO COMUNI MONTANI, SINDACO CASTIGLIONE MESSER RAIMONDO: “SCONCERTANTE LA SODDISFAZIONE DELLA REGIONE”

CASTIGLIONE MESSER RAIMONDO - “E’ davvero sconcertante la soddisfazione della Regione Abruzzo relativamente alla nuova classificazione dei Comuni montani. Se lo scenario fosse confermato per 26 enti della nostra regione, compreso quello di cui sono sindaco, si profilerebbe un vero e proprio bagno di sangue”: lo dichiara Vincenzo D’Ercole, primo cittadino di Castiglione Messer Raimondo, tra i 26 Comuni per cui si prospetta la perdita dello status di “comune montano”.


 D’Ercole prosegue: “Leggiamo di rappresentanti di governo della Regione che esultano, ma probabilmente non sono pienamente consapevoli delle conseguenze e dei paradossi che un atto di questo tipo andrebbe a generare. In primo luogo, la stessa Regione attraverso la legge 42 del 2023 ci incentiva a costituire le Unioni montane ma qualora la nuova classificazione venisse approvata una buona parte degli enti coinvolti in quel processo dovrebbe abbandonarlo con grande spreco di risorse ed energie, visto che andrebbero a perdere la qualifica necessaria di comuni montani. Per le 26 amministrazioni coinvolte ci sarebbe poi l’uscita secca dalla possibilità di concorrere per il bando FOSMIT (finanziato con fondi nazionali) che assegna in Abruzzo circa quindici milioni di euro per, tra le altre cose, interventi di messa in sicurezza del territorio e acquisto di attrezzature come scuolabus e spazzaneve. Non serve nemmeno sottolineare quanti vitali sono queste risorse per i nostri territori. Poi, un altro colpo alla coesione sociale proverrebbe dalla perdita per i 26 Comuni dei requisiti agevolati per costituire autonomie scolastiche: dovrebbero uniformarsi al resto dei territori, e avrebbero conseguentemente serie difficoltà a mantenere l’autonomia amministrativa dei presidi. I servizi scolastici si allontanerebbero, facendo venire meno un antidoto allo spopolamento. Lo dico con cognizione di causa, essendo Castiglione Messer Raimondo coinvolto assieme a Castilenti e Montefino, anch’essi interessati dalla perdita dei requisiti di comune montano, in un’unità scolastica con Bisenti ed Arsita”.

Taglio comuni montani, Radica (ALI Abruzzo): “Trovare risorse alternative gli esclusi”


“C’è decisamente poco da stare da allegri: se la recente, nuova classificazione dei Comuni montani fosse confermata, 26 enti della nostra regione perderebbero finanziamenti da cui dipende in modo stringente la possibilità di garantire coesione sociale e qualità della vita ai cittadini. Servono risorse alternative”: lo dichiara Angelo Radica, presidente di ALI Abruzzo, commentando le recenti modifiche, non definitive, ai nuovi criteri per definire le aree montane.
 
Radica prosegue: “Non è chiaramente la medaglietta di ‘montagna’ che interessa a chi vive e a chi amministra territori, ma la possibilità di ottenere risorse in molti casi vitali. Sanità, sostegno alle giovani coppie, agricoltura, sono solo alcuni tra i settori interessati e per cui da un giorno all’altro le amministrazioni coinvolte si troverebbero senza le risorse finora garantite. Prima di procedere all’eventuale diminuzione del numero di Comuni montani, occorre predisporre alternative per chi rimane escluso: altrimenti ci troveremmo di fronte di fatto all’ennesimo taglio alla finanza comunale predisposto dal governo”.

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