ULTIM'ORA NAZIONALI

ULTIME NOTIZIE - Almeno 40 morti nell'attacco Usa. La Cina: "Liberate Maduro"- Zelensky: "Non sostituisco Syrsky, resta alla guida delle Forze Armate"- La strage Crans-Montana. Sono state identificate tre vittime italiane - Blitz Usa contro il Venezuela, Maduro e la moglie catturati, in nave verso New York. Machado: "Pronti a prendere il potere"-

news

News in evidenza

NEWS IN EVIDENZA - Le proteste dall'8 gennaio: Dopo le festività al via la prima tornata di scioperi nei trasporti

ULTIME NOTIZIE DALLA REGIONE

ULTIM'ORA Milano Cortina, il sindaco Biondi "festa a metà dopo la tragedia svizzera"- A Campo Imperatore "oltre 13mila presenze nella settimana di Natale"- Il sistema Cultura in Abruzzo vale 1,3 miliardi e occupa 22.800 addetti -

Sport News

# SPORT # Calciomercato Pescara: per la difesa obiettivo Dellavalle - L'ex tecnico del Pescara Silvio Baldini a Rete8: "Sebastiani è un grande presidente. Se lo avessi incontrato 10 anni fa, insieme, avremmo fatto qualcosa di importante -

IN PRIMO PIANO

AIELLI: INAUGURATA LA TORRE RESTAURATA E IL NUOVO PLANETARIO AL SUO INTERNO

AIELLI - "Si è svolta ad Aielli l’inaugurazione della Torre restaurata e del nuovo planetario allestito al suo interno: un momento alta...

TOP NEWS

TOP NEWS REGIONE ABRUZZO

FACEBOOK LIVE - LE DIRETTE STREAMING DI CENTROABRUZZONEWS

sabato 3 gennaio 2026

CRISI VALLE PELIGNA: "FAR SEGUIRE FATTI CONCRETI ALLE PAROLE. NON AGGIUNGERE ALTRA BEFFA A QUELLA GIA’ SUBITA IN QUESTI ANNI"

SULMONA - "La Manifestazione del 31 Dicembre scorso a Sulmona, che ha visto un’ampia partecipazione di lavoratrici e lavoratori, deve rappresentare l’avvio di un vero percorso finalizzato a costruire una Strategia concreta di interventi sociali ed economici per la salvaguardia delle realtà produttive locali, difesa e sviluppo dei livelli occupazionali.L’auspicio che facciamo è che non si ripeta quanto avvenuto in passato e che gli impegni assunti dai rappresentanti istituzionali si rivelino reali, concreti e operativi e non solo di circostanza come, purtroppo, è già avvenuto in questi ultimi anni.Alcuni rappresentanti istituzionali reagiscono, a volte scompostamente, a queste constatazioni, ma le vicende economico-sociali che hanno riguardato la Valle Peligna e la sua crisi sono come un macigno difficile da scalfire.
Ricapitoliamole per non ripetere gli stessi errori.
Il 23 Marzo del 2007 fu indetto dalle OO.SS. CGIL-CISL-UIL uno Sciopero Generale del Centro Abruzzo, con una imponente Manifestazione a Sulmona che vide la partecipazione di tutti i Sindaci del territorio e dei rappresentanti della Provincia dell’Aquila e della Regione Abruzzo.
A circa un anno di distanza, il 20 Febbraio 2008, presso il Ministero dello Sviluppo Economico, venne sottoscritto un “Protocollo d’Intesa” finalizzato “alla predisposizione di uno specifico “Accordo di Programma”, affidando ad un Gruppo di Coordinamento il compito di predisporlo.
Con molto ritardo, seppur giustificabile a causa del Sisma del 2009, la Giunta Regionale Abruzzo, sulla base del menzionato “Protocollo”, con Delibera n. 162 del 7 Marzo 2011, deliberò di ritenere l’area della Valle Peligna e Alto Sangro “come unica grande area di crisi industriale complessa” e di “inoltrare apposita istanza al MISE per ottenere formale riconoscimento”.
Nella stessa giornata, con Delibera n.163, analogo atto venne assunto dalla Giunta per il Distretto Industriale Val Vibrata.
Cosa è accaduto realmente in seguito?
La Provincia di Teramo, con Delibera Provinciale del 22 Ottobre 2015, avvia l’iter per il riconoscimento da parte del Ministero  dello stato di area di crisi complessa con indicazione della porzione di territorio interessato.
La Giunta Regionale Abruzzo, nel prendere atto della Delibera Provinciale, con proprie Delibere del 19 Gennaio 2016 n. 19 e del 4 Febbraio 2016 n. 53, inoltra istanza al Ministero per l’avvio del procedimento ai fini del riconoscimento di area di crisi complessa della Val Vibrata. Analogo procedimento viene messo in atto nelle Marche per la Valle del Tronto Piceno.
Il 10 Febbraio 2016, con Decreto Ministeriale, il Ministro dell’epoca firma il riconoscimento di “crisi industriale complessa con impatto significativo sulla politica industriale nazionale” di tali aree.
Il 28 Luglio 2017 viene stipulato l’”Accordo di Programma” con le Regioni Abruzzo e Marche, le Province di Teramo e Acoli Piceno, per il “Progetto di riconversione e riqualificazione industriale per l’Area di Crisi Complessa Val Vibrata e Valle del Tronto Piceno”.
Stanziati a tal fine ben 61,557 milioni di euro, di cui 31,807 per la Valle del Tronto Piceno e 29,750 per la Val Vibrata, con il coinvolgimento di INVITALIA.
Nel Settembre 2017, per la Val Vibrata, viene emesso AVVISO PUBBLICO per la selezione di iniziative imprenditoriali.
Tredici sono le Aziende che rispondono al Bando per investimenti pari a 15 milioni di euro, di cui 10 a copertura di finanziamento pubblico.
E per la Valle Peligna e Alto Sangro? ZERO RISULTATI.
Iter non avviato, il Protocollo 2008 finito nel dimenticatoio.
Il Gruppo di Coordinamento fatto morire strada facendo da chi aveva l’onere di farlo funzionare.
Nel corso della Manifestazione del 31 abbiamo ascoltato interventi tesi ad un rimpallo di responsabilità, a tirare tutti dentro tali responsabilità come se ciò servisse ad alleggerire le reali e concrete inadempienze e ignavia delle classi dirigenti locali e, in particolare, di coloro che negli ultimi quindici anni, con incarichi e deleghe rilevanti, hanno rappresentato questo territorio nei livelli sovra comunali: Provincia e Regione.
E non si affermi che non ci siano stati appelli e interventi di sollecito e finalizzati a dare concreta attuazione a quel Protocollo del 2008.
A partire dagli innumerevoli interventi del compianto Aldo Ronci, del nostro Sindacato e anche, consentitemi, da parte del sottoscritto, che per anni ha più volte proposto l’attivazione di un TAVOLO PERMANENTE per la costruzione di un PROGETTO STRATEGICO E INTEGRATO DI SVILUPPO DELLA VALLE PELIGNA e la costituzione di un’ ASSOCIAZIONE COMUNALE TERRITORIALE DEI COMUNI.
A testimonianza recente il “Protocollo d’Intesa” sottoscritto il 12 Ottobre 2023 con il Comune di Sulmona da tutte le OO:SS. Confederali e dei Pensionati.
Protocollo che si è chiesto di ridiscuterlo con la nuova Amministrazione Comunale con richiesta sindacale unitaria 6 Ottobre 2025, senza ottenere alcuna risposta fino ad oggi.
Questi sono i fatti, questa è la cruda e incontrovertibile storia degli ultimi anni e delle INADEMPIENZE che ci sono state, con responsabilità ben precise e che dovrebbero scoraggiare interventi alla “Masaniello” quando si parla da sopra un palco.
E sono fatti concreti, inadempienze, che hanno solo aggravato la crisi della Valle, ormai quasi irreversibile se non si interverrà con celerità concretezza e serietà.
Crisi che non si risolverà con l’affidamento di incarichi per la redazione di Studi sulla Valle Peligna, come reclamizzato in pompa magna nei giorni scorsi.
Verrebbe proprio da dire, parafrasando un vecchio detto, che “ di buoni Studi è lastricata la via della Valle Peligna”.
Come già ricordato da alcuni, infatti, abbiamo conservato nei cassetti lo studio del CENSIS, quello della “Commissione Mauro” del Comune di Sulmona, la progettualità dell’ARS.
Ad essi possiamo affiancare le analisi del Piano Territoriale di Coordinamento della Provincia dell’Aquila, il Piano di Sviluppo Socio Economico della ex Comunità Montana Peligna, le analisi poste a base dei Programmi regionali e comunitari DOCUP, PIT, PAT, FAS e via dicendo.
Non sembri che siano sufficienti per decidere cosa, come e dove investire per la Valle Peligna, in particolare per le POLITICHE INDUSTRIALI?
Abbiamo l’impressione che manchi una visione regionale di come programmare gli interventi in questo territorio, come organizzare una partecipazione dei soggetti locali, Comuni, parti sociali, etc, nella elaborazione di una strategia di sviluppo specifica, omogenea ed unitaria.
Sottolineiamo, infatti, che in questa fase c’è un pezzo di territorio che da Introdacqua a tutta la Valle del Sagittario, fino ad un pezzo di territorio dell’Alto Sangro, con l’Assemblea dei Sindaci sta elaborando il Progetto di Area ai sensi della Strategia Nazionale sulle Aree Interne, con la previsione della stipula di un Accordo di Programma Quadro al termine del percorso, con a disposizione consistenti risorse economiche per finanziare interventi per la Sanità, l’Istruzione, la Mobilità e creazione di occasioni di lavoro e Imprese locali.
Un altro pezzo di territorio, unitamente a Popoli, con la cosidetta “Coalizione Territoriale” è impegnato nella predisposizione del Progetto Strategico per l’Area Funzionale Urbana Peligna, con altre risorse a disposizione.
In questo contesto, magari successivamente a strategie definite, si andrà a calare uno Studio redatto da soggetti terzi, seppur autorevoli: diciamocelo, forse c’è un po’ di confusione, oppure si tenta di svicolare da quelli che sono le esigenze e i problemi reali del territorio.
Poiché nulla è cambiato se non in peggio in Valle Peligna rispetto al 2007/2008, quello che molto più semplicemente e celermente a nostro parere necessita,  seppur con anni di ritardo, è di riattualizzare il Protocollo del 2008 e la DGR 162 del 7 Marzo  2011, così da riavviare l’iter per il riconoscimento effettivo di area di crisi complessa, stipula di Accordo di Programma e stanziamento di risorse economiche per sostenere finanziariamente le imprese industriali esistenti e favorire nuovi insediamenti".

 
Enio Mastrangioli
Segretario Lega SPI-CGIL
Lega Area Peligna

Nessun commento:

CENTROABRUZZONEWS

centroabruzzonews : SULMONA

stampa la pagina