ULTIM'ORA NAZIONALI

ULTIME NOTIZIE - Media, Kiev ha proposto a Mosca una tregua su obiettivi civili nel Mar Nero - "Chiesi di sparare contro la villetta di Ranucci". Lavitola resta in carcere - Esalazioni da un depuratore, morti un operaio e un soccorritore - Rissa tra giovani a Trani, 18enne muore accoltellato - Berlino: "Le espulsioni in Italia si faranno, come previsto dal Patto" - Lavitola: "Io il mandante dell'attentato a Ranucci, l'ho fatto per il suo bene"- La madre di Chiara Poggi: "Vogliamo ricordarla in silenzio"-

news

ULTIME NOTIZIE DALLA REGIONE

ULTIM'ORA Consiglio Abruzzo, revisori dei conti bocciano l'assestamento di bilancio.A rischio la seduta di domani. Pd, 56 milioni senza coperture, Marsilio fermi tutto - Jova Summer Party: sindaco Montesilvano, evento unico e straordinario - Un'altra giornata di lotta contro le fiamme a Roccacasale, sul monte Morrone - Il Papa risponde ai genitori della Famiglia nel bosco, "prego per voi"-

Sport News

# SPORT # Sara Curtis oro e altro record del mondo nei 50 dorso a Parigi "È assurdo, è un sogno"- Battocletti regina d'Europa, Jacobs si ferma in finale dei 100 - Grande Italia agli Europei di nuoto, ori per Quadarella e Martinenghi - L'Italia U21 il 5 ottobre a Pescara l'ultima gara di qualificazione a Euro '27 -

NOTIZIA IN PRIMO PIANO

POPOLI TERME, INCIDENTE NELLE CAMPAGNE: MUORE 74ENNE

POPOLI TERME - "Un uomo di 74 anni è morto oggi 13 agosto 2026 nelle campagne di Popoli Terme a causa di un incidente agricolo . La vit...

TOP NEWS

TOP NEWS REGIONE ABRUZZO

FACEBOOK LIVE - LE DIRETTE STREAMING DI CENTROABRUZZONEWS

giovedì 5 dicembre 2024

AREE PROTETTE, (FINA PD): “BENE COMUNE, NO SCELTE VERTICISTICHE, RIFORMA RECUPERI SPIRITO UNITARIO DEL ‘91”


L'AQUILA - "Serve un confronto serio e senza pregiudizi sulla riforma della legge 394 del 1991 che disciplina la governance delle aree protette. A 33 anni dall’approvazione della norma è  necessario aprire una discussione nel Paese, innanzitutto con  Regioni ed  enti locali, per cercare, come avvenne nel 1991, quel consenso che permetta poi al Parlamento di giungere alla sua modifica nella piena e generale condivisione. La legge pur risentendo del tempo trascorso, conserva tutt’ora piena validità nei principi ispirativi  che hanno consentito all’Italia di proteggere quasi l’11% del proprio territorio e il 7% del proprio mare attraverso i Parchi sia nazionali che regionali e le Aree marine protette. L’UE ha posto agli stati membri l’obiettivo, entro il 2030, di tutelare il 30% del territorio e del mare. Siamo lontani da quegli obiettivi, ambiziosi  ma raggiungibili, che nascono dall’esigenza di contrastare la perdita di biodiversità in atto e di contribuire anche ad attenuare il riscaldamento climatico. Anche per questo motivo il Pd ha  presentato un disegno di legge che valorizza una gestione plurale delle aree protette, per riportarle al centro dei processi di transizione e delle politiche di sostegno alle aree interne, anche affrontando il tema delle risorse finanziarie e delle priorità di cui dovrebbero godere nell’utilizzo dei fondi di investimento sia nazionali che comunitari.  Le  modifiche apportate in questi anni alla legge sulla governance dei parchi non solo non hanno prodotto miglioramenti ma con la soppressione della conferenza permanente per le aree protette è stato quasi annullato il dialogo istituzionale tra Stato centrale e Regioni. Di fatto è venuto meno l’obiettivo di realizzare il sistema nazionale dei parchi, di ricomporre la divaricazione tra parchi nazionali e parchi regionali,  tra aree marine protette e parchi costieri, tra parchi e siti della rete natura esterni ai perimetri dei parchi stessi. E’ quindi necessario porre al centro del confronto il rapporto tra parchi e comunità locali e tra tutela e valorizzazione compatibile, a cominciare dalle aree protette situate nelle aree montane delle alpi e degli appennini. Anche la proposta riforma presentata nel novembre del 2023 dalla maggioranza, a firma del Sen. Rosa è inadeguata perché centralizza ancora di più la gestione dei parchi nazionali affidandola ad una sorta di Presidente “Proconsole Ministeriale”.  Scelta che  mortifica la partecipazione degli enti locali, dell’associazionismo ambientale, del mondo scientifico, senza  prevedere il necessario coinvolgimento dei portatori di interesse (agricoltori, pescatori, forestali, operatori del turismo, dell’artigianato ecc.)  che operano all’interno delle aree protette.  Ci auguriamo quindi che in Parlamento si riescano a trovare le necessarie convergenze, partendo da una piena questa disponibilità al confronto, allargando la discussione al Paese e predisponendosi ad accogliere i contributi che da ogni parte potranno arrivare. Così in una nota il senatore del Pd Michele Fina.

Nessun commento:

CENTROABRUZZONEWS

centroabruzzonews : SULMONA

stampa la pagina