ULTIM'ORA NAZIONALI

ULTIME NOTIZIE - Colpita la raffineria della capitale russa. Zelensky: "Se l'Ucraina brucerà, anche Mosca brucerà"- È morto l'undicenne travolto in bici da un camion dei rifiuti - Maturità 2026, Pupo: "Una sfida personale, diploma regalo postumo ai miei genitori” - Hegseth: "Revisione della presenza Usa in Europa in 6 mesi, forse meno. Vogliamo la Nato 3.0"- Danneggiata la linea Av Napoli-Roma, ritardi fino a 90 minuti - Legali, il ricovero della madre di Sempio per tentato suicidio - Trump: "Ho firmato l'accordo con l'Iran". Il Pakistan ospiterà la cerimonia ufficiale in Svizzera -

news

ULTIME NOTIZIE DALLA REGIONE

ULTIM'ORA Scomparso sul Gran Sasso, la sorella torna dalla Polonia sulle sue tracce - Vasto incendio in un campo fotovoltaico, in azione l'elicottero - "Lo spaccio si mette la divisa: vigile urbano arrestato a Sulmona con sette etti di cocaina" - "Parco tematico minerario della Maiella", siglato il piano territoriale -

Sport News

# SPORT # Pescara calcio: tra gli attaccanti piace non solo Parigi ma anche Simone Mazzocchi, 28 anni da compiere, di proprietà del Cosenza - Fabio Lupo: “Buscè allenatore di livello, scelta giusta” - Pescara calcio: Antonio Buscè è il nuovo allenatore -

IN PRIMO PIANO

BORGHI DEL GRAN SASSO, VISIONE CONDIVISA E SVILUPPO INTEGRATO: ISTITUZIONI A CONFRONTO SUL FUTURO DELLE AREE INTERNE

ISOLA DEL GRAN SASSO - "Si è svolto questa mattina, nella suggestiva cornice della Sala Stauros del Santuario di San Gabriele, a Isola ...

TOP NEWS

TOP NEWS REGIONE ABRUZZO

FACEBOOK LIVE - LE DIRETTE STREAMING DI CENTROABRUZZONEWS

giovedì 5 dicembre 2024

AREE PROTETTE, (FINA PD): “BENE COMUNE, NO SCELTE VERTICISTICHE, RIFORMA RECUPERI SPIRITO UNITARIO DEL ‘91”


L'AQUILA - "Serve un confronto serio e senza pregiudizi sulla riforma della legge 394 del 1991 che disciplina la governance delle aree protette. A 33 anni dall’approvazione della norma è  necessario aprire una discussione nel Paese, innanzitutto con  Regioni ed  enti locali, per cercare, come avvenne nel 1991, quel consenso che permetta poi al Parlamento di giungere alla sua modifica nella piena e generale condivisione. La legge pur risentendo del tempo trascorso, conserva tutt’ora piena validità nei principi ispirativi  che hanno consentito all’Italia di proteggere quasi l’11% del proprio territorio e il 7% del proprio mare attraverso i Parchi sia nazionali che regionali e le Aree marine protette. L’UE ha posto agli stati membri l’obiettivo, entro il 2030, di tutelare il 30% del territorio e del mare. Siamo lontani da quegli obiettivi, ambiziosi  ma raggiungibili, che nascono dall’esigenza di contrastare la perdita di biodiversità in atto e di contribuire anche ad attenuare il riscaldamento climatico. Anche per questo motivo il Pd ha  presentato un disegno di legge che valorizza una gestione plurale delle aree protette, per riportarle al centro dei processi di transizione e delle politiche di sostegno alle aree interne, anche affrontando il tema delle risorse finanziarie e delle priorità di cui dovrebbero godere nell’utilizzo dei fondi di investimento sia nazionali che comunitari.  Le  modifiche apportate in questi anni alla legge sulla governance dei parchi non solo non hanno prodotto miglioramenti ma con la soppressione della conferenza permanente per le aree protette è stato quasi annullato il dialogo istituzionale tra Stato centrale e Regioni. Di fatto è venuto meno l’obiettivo di realizzare il sistema nazionale dei parchi, di ricomporre la divaricazione tra parchi nazionali e parchi regionali,  tra aree marine protette e parchi costieri, tra parchi e siti della rete natura esterni ai perimetri dei parchi stessi. E’ quindi necessario porre al centro del confronto il rapporto tra parchi e comunità locali e tra tutela e valorizzazione compatibile, a cominciare dalle aree protette situate nelle aree montane delle alpi e degli appennini. Anche la proposta riforma presentata nel novembre del 2023 dalla maggioranza, a firma del Sen. Rosa è inadeguata perché centralizza ancora di più la gestione dei parchi nazionali affidandola ad una sorta di Presidente “Proconsole Ministeriale”.  Scelta che  mortifica la partecipazione degli enti locali, dell’associazionismo ambientale, del mondo scientifico, senza  prevedere il necessario coinvolgimento dei portatori di interesse (agricoltori, pescatori, forestali, operatori del turismo, dell’artigianato ecc.)  che operano all’interno delle aree protette.  Ci auguriamo quindi che in Parlamento si riescano a trovare le necessarie convergenze, partendo da una piena questa disponibilità al confronto, allargando la discussione al Paese e predisponendosi ad accogliere i contributi che da ogni parte potranno arrivare. Così in una nota il senatore del Pd Michele Fina.

Nessun commento:

CENTROABRUZZONEWS

centroabruzzonews : SULMONA

stampa la pagina