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mercoledì 5 maggio 2021

COORDINAMENTO NO HUB DEL GAS:"MARSILIO L’ UOMO CHE VIVE SU UN ALTRO PIANETA"

SULMONA - "Ci chiediamo su quale pianeta viva Marco Marsilio. Il Presidente  della Regione avrebbe fatto bene a tacere invece di lanciarsi, con piglio borbonico, in una autodifesa temeraria che non fa altro che ledere ulteriormente la sua credibilità. Egli si atteggia a giurista, ma dalle cose che dice anche i sassi capiscono che questa non è la sua materia. Marsilio afferma che se  -  nella Conferenza dei Servizi del 3 dicembre scorso che ha dato il via libera all’esercizio della centrale di compressione Snam di Sulmona -  il funzionario avesse votato contro “per esigenze politiche”,  avrebbe compiuto “un abuso d’ufficio e/o un falso ideologico (del quale rispondere in giudizio)”. Già.. ”per esigenze politiche…”  E che cos’ è quello della Snam se non un problema politico? In tutti i momenti decisivi della lunga vertenza Snam, sia nelle Conferenze dei Servizi che  nelle riunioni con il Governo nazionale, la Regione Abruzzo è sempre stata rappresentata al massimo livello politico: dal Presidente, dal vice Presidente e/o dall’assessore all’Ambiente. E in quei tavoli la Regione ha  sempre espresso il suo motivato “no” negando ripetutamente l’intesa con lo Stato,  essendo l’energia materia concorrente e non di esclusiva competenza statale. Marsilio ha invece preferito delegare un funzionario a  rappresentare  la Regione in questo importante ultimo passaggio. Perché? Aveva forse altri impegni? Anche l’assessore Campitelli era impegnato? E anche tutti gli altri assessori erano impegnati? O il problema Snam  è così insignificante da non interessargli più di tanto?
Marsilio ricorda poi quello che sanno tutti, e cioè che con il decreto autorizzativo del Governo Gentiloni del 7 marzo 2018 sono  stati rimossi e superati tutti i vincoli esistenti in merito alla centrale e aggiunge  che, di conseguenza, alla Regione non restava  altra scelta che quella di dire di sì. Ma allora perché, se dopo il 7 marzo 2018 non poteva fare più nulla, la Regione Abruzzo ha continuato ad opporsi alle decisioni del Governo? Perché il Consiglio regionale d’Abruzzo ha approvato, nell’estate del 2019, la risoluzione, a firma Paolucci,  con cui si impegnava il Presidente, cioè Marsilio, ad presentare apposito ricorso al Consiglio di Stato  e a chiedere al Governo di sottoporre l’intero progetto “Rete Adriatica”, centrale compresa, a una nuova Valutazione di Impatto Ambientale e alla Valutazione Ambientale Strategica? Oppure questo Marsilio non lo ricorda? E non ricorda neppure che proprio egli, in applicazione della risoluzione sopra richiamata, ha incaricato l’avvocatura regionale di  ricorrere al Consiglio di Stato? Cosa che, naturalmente, è avvenuta  dopo il 7 marzo 2018.  
Il Presidente Marsilio, che ha evidentemente una solida cultura giuridica, dovrebbe sapere che un procedimento amministrativo si può dire concluso solo dopo tutte le fasi del procedimento stesso, compresi i ricorsi alla giustizia amministrativa. E il decreto AIA dell’8 aprile scorso può essere impugnato dinanzi al Tar quindi, sulla Snam, non è detta la parola fine: c’è ancora un tratto da percorrere per la conclusione degli atti.  Invece Marsilio, con il suo irresponsabile comportamento, come Regione ha messo una pietra tombale sulla vertenza Snam, lasciando da solo il Comune di Sulmona a proseguire la battaglia in sede legale contro un’ opera devastante  che pregiudicherà il futuro della Valle Peligna e che per di più è assolutamente inutile – altro che “strategica” ! – come si evince dagli stessi dati Snam e confermato perfino dall’ENI.
Ma stia certo che, anche dopo il suo voltafaccia, i cittadini continueranno a lottare per i diritti del nostro territorio, che nessuno può permettersi di calpestare.
Così come hanno fatto per lunghi 13 anni, contro tutti i Governi che si sono succeduti fino ad oggi, di qualsiasi colore essi siano".                                                                    

 Coordinamento No Hub del Gas


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