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mercoledì 28 aprile 2021

RIPRENDE L’ATTIVITÀ DI EDUCAZIONE AMBIENTALE DELLA RISERVA NATURALE REGIONALE “LAGO DI SAN DOMENICO E LAGO PIO”

VILLALAGO - "Giornata dell'esploratore”- martedì 4 maggio a partire delle ore 16.00 presso il lago Pio nella Riserva Naturale Regionale "Lago di San Domenico e Lago Pio" di Villalago, avrà luogo una giornata di educazione ambientale all'aperto.Riprende l’attività di educazione ambientale della Riserva Naturale Regionale “Lago  di  San Domenico  e  Lago  Pio”edell’omonimo Centro  di  Educazione  Ambientalecon  il  laboratorio “Giornata  dell’esploratore”previsto  per  la  giornata  del4  maggio dalle  ore16.00 con svolgimento presso il sito del Lago Pio a Villalago.Riprende l’attività outdoor education rivolta agli scolari ed ai bambini(giàiscritti  ai  percorsi  didattici), nell’assoluto rispetto delle norme anti covid e di sicurezza sanitaria, della Riserva Naturale Regionale “Lago di San Domenico e Lago Pio”e dell’omonimo Centro di Educazione Ambientale.“Si tratta-dichiara la Coordinatrice della Riserva e Referente del CEA Dott.ssa Di Paolo -di riannodare i fili di  un  programma  educativo,  interrotto  per  le  ben  note  vicende  connesse  alla  pandemia    e  per  la  sosta invernale,  che  si  articolava  in  una  serie  di  processi  di  sensibilizzazioneambientale  di  natura  tematica  per consentire l’acquisizione alle giovani generazioni di un’approfondita conoscenza del luogo in cui vivono (al fine di sviluppare anche il senso di appartenenza ad un’identità territoriale) e le necessarie informazioniper adottare buone pratiche comportamentali”.“E così-ha proseguito la Di Paolo-si sono stati trattati temi relativi alle orme ed osservazione della fauna selvatica , al mondo delle api, al mondo dei rettili, al mondo degli insetti, all’osservazione floristica,  alla prevenzione  degli  incendi  boschivi,  sul  ciclo  dei  rifiuti,  sui  comportamenti  da  adottare  in  caso  di avvistamento  di  fauna  selvatica  (orso,  lupo,  cervo  etc.etc.),  sulla  piantumazione  di  essenze  autoctone.Aquesto punto è necessario verificare la capacità di penetrazione del messaggio attraverso un laboratorio che renda ciascun bambino un ricercatore/ osservatore e studioso del suo territorio per meritare l’attestato di Esploratore.  In  poche  parole  ciascun  partecipante verrà  dotato  di  un  kit  contenete  materiale  utile  alla  sua ricerca e svilupperà la sua attività in un periodo di 30 giorni a margine del quale il suo lavoro verrà valutato in una sessione di gruppo”.“La metodologia utilizzata-ha  specificato  la  Referente  del  CEA-sarà  in  lineacon  i  più  recenti  indirizzi formativi ed educativi del MIUR e dell’INFEA Regionale e si sostanzierà in una particolare  ed  innovativa formache  punta  a  creare  le condizioni  per  lo  svilupparsi  di un  senso  di  libertà  responsabileattraverso processi di apprendimentofocalizzati sull’esperienza e sulla volontà di partecipazione e sulla totale assenza di intermediazioni nell’apprendimento”.“In conclusione-ha affermato la Coordinatrice-puntiamo a raggiungere i risultati: di un miglioramento del livello diconoscenza della natura e delle relazioni intercorrenti fra Uomo e Ambiente, di favorire la nascita di  una  nuova  sensibilità  ambientale  che  si  sostanzi  nella  co-responsabilizzazione  gestionale  e  consenta l’adozione di comportamenti che siano idonei a tutelare  gli  ecosistemi  ed  il  Nostro Pianeta.  Per  quanto riguarda i bambini, il fine ultimo, risiede nella volontà di condurre gli stessi  a sviluppare, secondo quanto già  postulato, le  diverse funzioni cognitive  e sensoriali rispetto alle  correlazioni intercorrenti con il sistema Ambiente inteso non solo come spazio fisico e naturale, ma l’insieme dei rapporti, delle interdipendenze e dei collegamenti con ilresto mondo".La Segreteria Regionale di “Ambiente e/è Vita Abruzzo

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