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sabato 24 aprile 2021

RECOVERY FUND: "DARE AL SUD CIO' CHE E' DEL SUD"

SULMONA - "Da oltre un anno, Il “Movimento 24 Agosto - per l’Equità Territoriale” presieduto da Pino Aprile (l’autore di “Terroni” per citare il più noto), e composto da numerosissimi altri importanti esponenti della cultura, delle professioni, del civismo,  rivendica le ragioni del riscatto del meridione d’Italia nei confronti del nord “produttivo" con un eccezionale attivismo.Le numerose iniziative, le decine di dirette ed incontri in streaming su varie piattaforme web e social, la continua vigilanza sulle attività di Parlamento e Governo riguardo ai prossimi interventi del PNRR con i fondi del Recovery, ha portato all’adesione e alla nascita di circoli in particolare nel Sud, ma perfino nelle roccaforti della Lega e in qualche Paese europeo ad opera di emigranti sempre attenti e legati alle vicende della terra in cui vorrebbero tornare a vivere.Infatti oltre 500 sindaci di tutte le regioni del Sud hanno sottoscritto il documento proposto da M24 Agosto per la corretta destinazione di quei fondi per i quali l’UE, adottando all’interno dell’algoritmo destinato al calcolo della ripartizione parametri indiscutibili come l’inverso del PIL o il tasso di disoccupazione, ha deciso di assegnarne circa 70% al meridione d’Italia – che ha numeri peggiori della Germania Est prima della riunificazione – per far rientrare un’area fondamentale dell’Unione in parametri economici e sociali che attualmente sono più vicini a quelli dell’africa centrale che a quelli della Sassonia o della Lombardia.Quel documento nasce dalla constatazione oggettiva del tentativo in atto da parte delle maggiori forze politiche italiane di alterare il dettato dell’UE e dello stesso parlamento per il quale la ripartizione del Recovery deve essere rigorosamente improntata alla proporzione 70/30, nonostante nel Sud viva solo il 36% (in calo) della popolazione italiana e i cui dati sull’emigrazione degli ultimi anni fotografano la misura del disastro in atto, tanto da allarmare perfino gli inquilini della Commissione Europea a Bruxelles.Invece dalla Lega al PD passando per Forza Italia ed altri anche all’opposizione, tutto sembra voler convergere verso gli interessi di una sorta di lobby ormai apertamente attiva, presente all’interno di tutti i partiti – e che i più maligni (ma a ragione) chiamano PUN, Partito Unico del Nord – tentando di sottrarre con vere e proprie invenzioni legislative ed amministrative una parte consistente dei fondi per il rilancio del mezzogiorno.Così come dimostrato dalla ministra per il Sud, Carfagna, che ha spudoratamente imbastito una iniziativa in streaming alla quale ha partecipato, inconsapevole della strumentalizzazione ritengo, anche la sindaca di Sulmona. Iniziativa che ha tentato maldestramente di mascherare le manovre in corso e di contrabbandare come un suo personale successo la destinazione al Sud di "ben il 40% dei primi fondi che arriveranno”.Postilla per far capire anche ai non addetti: rischiamo di perdere anche una parte consistente dei possibili finanziamenti per cose come l’ammodernamento e potenziamento della ferrovia  Roma-Avezzano-Sulmona-Pescara, per la quale tutti si stanno preoccupando dopo l’intervento comprensibile ma improvvido di L’Aquila, ma che dipende molto da come i fondi del Recovery verranno distribuiti.Contro questo ennesimo furto ai danni delle popolazioni del meridione, domani a Napoli quei sindaci daranno vita in Piazza del Plebiscito ad una manifestazione di protesta che si annuncia molto forte e che sicuramente avrà riverberi politici a breve anche da noi. Perché questa è una faccenda che riguarda direttamente Sulmona e l’Abruzzo, molto più da vicino di quanto molti vogliono pensare e con la quale, inevitabilmente, bisognerà fare i conti anche rispetto alle prossime scadenze elettorali per chiarire da che parte stanno e che visione del futuro hanno gli aspiranti amministratori locali".

Giulio Mastrogiuseppe

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