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domenica 4 ottobre 2020

"SORGENTI DEL PESCARA: CHIEDIAMO SUMMIT ASSESSORI REGIONALE E COMUNALE"

POPOLI - "Chiediamo un summit a Regione/Comune su Stato della Riserva Sorgenti del Pescara,  su Rispetto, Decoro e Flussi massimi antropizzanti compatibili. 
Riteniamo sia giunto il momento di riflettere su cosa accade ormai all’interno della Riserva e della sua gestione, verificare con adeguate riflessioni a più voci sulla salvaguardia della sua sopravvivenza.A tal proposito abbiamo predisposto un Dossier su cui soffermarsi nello spirito della L.R. istitutiva n. 57 del 1986 e delle sue indicazioni con i recepimenti del Regolamento per la gestione a cui attenersi, e che prevede un Comitato Tecnico Scientifico e una costante verifica delle modalità tecniche e dei parametri scientifici adottati, l’espressione di pareri, obbligatori sulla gestione e sugli interventi da realizzare nella Riserva, suggerendo le azioni necessarie per la migliore salvaguardia dell’area protetta e della sua fascia di rispetto. Tutto ciò non avviene da anni e si vedono le evidenti conseguenze in generale, Basti vedere cosa accade sul sentiero e al Casale delle Canapine dove esiste un abbandono e trascuratezza decennale (sbarramenti vari a causa dei pioppi abbattuti e con rimossi) con rifiuti di ogni tipo e addirittura un emblematico Apecar. Si sta svilendo in pratica la sua essenza istitutiva originaria e le finalità naturalistiche, prendendo una tendenza di sovraffollamento turistico selvaggio senza alcuna gestione efficace (bagni strabordanti, bivacco in aree vietate ). Nella stagione estiva si è visto una specie di assalto alla diligenza, accampamenti, traffico, musica ad alto volume, attività di vario tipo fino a tarda ora, senza rispetto dei delicati equilibri e della difesa delle sue peculiarità valoriali e della Biodiversità di importanza Europea.  
Vedere le foto e il Dossier allegato con l’elenco completo dei punti critici da riesaminare.
In buona sostanza è ineludibile che bisogna dotarsi di uno studio scientifico che determini i FLUSSI MASSIMI COMPATIBILI in base ai quali dosare le azioni per non compromettere e destabilizzare la Riserva Naturale Guidata, compresa la Fascia di Rispetto. Per non comprometterne la sua funzione protettiva del Biotopo. Oltre a tutto questo incombe anche il problema passaggio Metanodotto e Captazione acque per Acquedotto Pugliese su cui riflettere.
Ecco perché abbiamo sollecitato un incontro all’Assessore Regionale ai Parchi, Emanuele Imprudente e all’Assessore all’Ambiente del Comune di Popoli , Alfredo La Capruccia, affinché si possa affrontare una riflessione generale congiunta, simbolicamente sul posto a Casale Canapine, un punto emblematico in questo momento, per delineare le necessarie rivalorizzazioni della nostra riserva. Occorre restituendole il rispetto e il decoro naturalistico/scientifico originari che merita e possibile solo con un’attenta gestione e sorveglianza, con presenza di personale all’altezza del suo valore universale. Sarà, per noi, anche occasione per presentare anche alcune Proposte di sviluppo possibile.      

Dossier Riserva Naturale Guidata Regione Abruzzo, Sorgenti del Pescara
L.R. 57/1986


    
Cosa accade, Riflettere, Cosa fare.Flussi Compatibili e Regolamento      
Abbiamo visto, anche su Facebook, che ormai è invalso l’atteggiamento che anziché Ripopolare si debba “Riaffollare” e il polo attrattivo sembra essere la Riserva su cui si fa promozione marcatamente Turistica, senza avere un’idea delle compatibilità e distraendosi dalle sue peculiarità e finalità naturalistiche e scientifiche per cui è sorta.
Oltre alle Canoe, all’ipotetico parcheggio Camper, ci sono persone che si sbizzarriscono a consigliare passerelle, etc. giusto per attirare persone senza tener conto dei temi scientifici di protezione e della delicatezza del “biotopo”, della storia e della memoria del luogo di cui si sta parlando e rischi che si mettono in gioco.Il problema di fondo è non perdere di vista il senso della Riserva Naturale che ha dei limiti intrinseci da salvaguardare perché resti ancora tale ed il cui obiettivo peculiare non è certo di fare turismo. Ovvio che si può anche ipotizzare qualcosa, ma facendo opportuni studi e valutando il suo ampliamento, caso mai, in modo da ridurre l’impatto di altre attività.
Sarà bene prima stabilire secondo principi scientifico naturalistici i FLUSSI MASSIMI TOLLERABILI e COMPATIBILI, prima di lanciarsi nelle più svariate proposte di sovraffollamento, Canoe comprese.

Da ciò scaturiscono delle perplessità sul Regolamento di Gestione che prevedeva
La fascia di rispetto che serve a salvaguardare la Riserva stessa e ne è parte integrante. Non va compromessa. Se si chiama di rispetto è perché possa proteggere la riserva, se la si invade, si compromette questa funzione Protettiva, appunto.
Si tenga conto che già ora ha una frequentazione di oltre 10.000 persone/anno. E peraltro le presenze sono mal regolate e non sufficientemente sottoposte al giusto controllo.
Se non si tengono in considerazione le peculiarità con cui essa e stata istituita e per cui abbiamo lottato negli anni 80 e 90, si rischia di perdere il suo valore trasformandola in uno stagno.   
Bisogna riaffermare la sua Anima, Sacralità e Vocazione e frenare a tal proposito l’aggressione in corso.
Appunti.
Progetto Canoe, Trasparenza   C’è uno studio a tal proposito?  Dov’è? Di Chi? Tiene conto di V.I.A. SIC (sulle sponde sono stati tagliati degli alberi e l’erba) Rispetto fasce temporali di nidificazione, etc..? Perché non viene pubblicato trasparentemente il Progetto?
Flussi compatibili   da Studiare e regolamentare, in funzione di non destabilizzare la Riserva Naturale Guidata.
Il traffico veicolare all’interno della Riserva è ormai fuori controllo. Non sono stati installati, nel lato dell’ingresso principale, dei semplici detrattori che permetterebbero l’accesso solo agli autorizzati.
Nel periodo estivo scorso, Accampamenti, Rumori, Assenza di controlli efficaci, Bagni sporchi, Bivacco anche in area “Lo stagno” 



CHE FINE HA FATTO IL PIANO DI GESTIONE REDATTO DAL Dr. DARIO FEBBO nel 1977 e trasformato in opuscolo?  Da una prima nostra lettura ci sembra ignorato e continuamente stravolto.

Il Comune di Popoli in qualità di Ente Gestore e l’Istituto Abruzzese Aree Protette WWF non possono prescindere dal Comitato Tecnico Scientifico previsto dalla Legge Regionale N. 57 del 31.10.1986 nella gestione della Riserva.
La Legge, non a caso, ha previsto un organismo al di sopra delle parti per operare le scelte strategiche nella Riserva e per evitare il palese conflitto di interessi attualmente in essere.

Il Regolamento per la gestione della Riserva prevede tra l’altro:
Art. 3 Comitato Tecnico Scientifico: istituzione, composizione, nomina componenti, compiti e modalità di funzionamento.

Estratto dall’Art. 3
1 Comma – L’attività di gestione della Riserva da parte del Comune di Popoli, deve essere supportata da una costante verifica delle modalità tecniche e dei parametri scientifici adottati.

3 Comma – L’organismo suddetto è stato già individuato dal C.C. (deliberazione n. 14 del 23.03.1987) in un Comitato Tecnico Scientifico Consultivo (già richiamato nell’Art. 2 del presente regolamento).

15 Comma- Il Comitato deve assolvere ai seguenti compiti:
1) esprimere pareri, obbligatori ma non vincolanti, sulla gestione e sugli interventi da realizzare nella Riserva, previsti dal piano pluriennale di attuazione e dal presente regolamento.
In caso di equiparati voti validamente espressi, la proposta all’esame si intende respinta.
2) suggerire azioni ritenute necessarie per la migliore salvaguardia dell’area protetta e della sua fascia di rispetto.
3) esaminare ed esprimere pareri sul bilancio d’esercizio e il rendiconto consuntivo.


Struttura del Grottino, per cui sono state spese svariate centinaia di migliaia di euro (soldi pubblici). Quale attività vi si svolge? Prima era asservita alla Riserva, Punto informazioni

Nella Riserva esiste una colonia felina (gatti domestici) che ha già distrutto la fauna minore dell’area.
La tabellazione, sia della Fascia di Rispetto che della Riserva, risulta in stato di abbandono. I cartelli di indicazione che dagli ingressi della città portano alla Riserva sono inesistenti, insufficienti o impresentabili. Le tabelle di direzione all’interno dei sentieri Canapine e Colle Pescara sono quasi tutti illeggibili.

Sentiero Basso Canapine  è impraticabile.

Guardare lo scempio nelle foto con macerie del Casale Canapine, i rifiuti in esso abbandonati in violazione di legge, anche un Apecar  abbandonato.

All’interno della proprietà “Cesidio Pescara” sono presenti resti di tetti in eternit. Essendo dentro una Riserva, nonché non bella la vista, ci sembra grottesco. Inoltre è chiuso il passaggio lungo la sponda del fiume di proprietà demaniale.

Infine:  che fine ha fatto la barca per il taglio del canneto?  (Costo circa 15.000 euro)
⦁    Che fine ha fatto l’impianto di videocontrollo un tempo funzionante nel Punto Informazioni?   (Costo ….)
⦁    Che fine hanno fatto le Joelettes (mezzi di accompagnamento dei disabili nei sentieri)?  (Costo…)

Chiedere a GOOGLE MAP il reindirizzo della Riserva che ora conduce dall’Ingresso vicino al MUSP.

PROPOSTE   …… Ne parleremo a Voce, se ci sarà l’incontro. 

Ripensiamo il territorio, pres. Antonello De Luca e Gianni Natale, Lucj su Popoli.



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