ULTIM'ORA NAZIONALI

ULTIME NOTIZIE - Continua la protesta degli autotrasportatori, sull'A1 chiuso il nodo con A30 Caserta-Salerno - Dal 2027 in pensione un mese più tardi, ma gli assegni si abbassano - Oggi il Cdm sulla sicurezza, eccezione del Colle sui poteri di polizia giudiziaria ai militari - Guasti di rete a Google cloud. Revolut in tilt: difficoltà per effettuare pagamenti e prelievi -

news

ULTIME NOTIZIE DALLA REGIONE

ULTIM'ORA Blitz antidroga alla 'Rocca' di Giulianova, eseguiti numerosi arresti - Sviluppo rurale, l'Abruzzo raggiunge con tre mesi d'anticipo l'obiettivo di spesa -

Sport News

# SPORT # Giro del Veneto 2026: A Vicenza vince Alessandro Covi- Giornalista ferita allo stadio, Daspo di cinque anni a un tifoso - Giulio Ciccone è un nuovo corridore della Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team -

NOTIZIA IN PRIMO PIANO

"AGRIVOLTAICO A COLLE PETRANO, IL COMUNE DI CASALINCONTRADA (CH) RIBADISCE IL NO E CONVOCA LA CITTADINANZA"

CASALINCONTRADA - "Dopo la decisione del Comitato di coordinamento regionale per la valutazione d’impatto ambientale di rinviare ogni p...

TOP NEWS

TOP NEWS REGIONE ABRUZZO

FACEBOOK LIVE - LE DIRETTE STREAMING DI CENTROABRUZZONEWS

sabato 10 ottobre 2020

PARCO NAZIONALE DELLA MAJELLA, I LUPI E LA RESISTENZA AGLI ANTIBIOTICI

SULMONA - I lupi della Majella ci ricordano che un uso non prudente degli antibiotici, sia in medicina umana che veterinaria, fa aumentare l’incidenza e la diffusione dell’antibiotico-resistenza e i rischi per la salute umana e per l’ambiente.È stato di recente pubblicato sulla rivista “Journal of Global Antimicrobial Resistance” uno dei pochi contributi scientifici attualmente disponibili sulla contaminazione ambientale legata all’utilizzo di antibiotici e, soprattutto, in modo forse insolito, come protagonista uno degli attori principali sul nostro territorio: il lupo.Questo studio è stato realizzato dal Wildlife Research Center del Parco Nazionale della Majella e dall’Unità di Malattie Infettive dell’Università degli Studi di Teramo coordinata dalla Prof.ssa Di Francesco nell’ambito del  Progetto Demetra, finanziato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Lo studio, ancora in fase preliminare, ha rivelato come i lupi ci possano rilevare, frequentando ambienti differenti e diverse aree del nostro territorio, indici diversi di contaminazione ambientale. Grazie ai dati ottenuti dai radiocollari satellitari applicati a due femmine di due distinti branchi, lo studio ha dimostrato come nel branco che vive nel cuore del Parco, prevalentemente in ambiente “wild” non si siano rilevati geni dell’antibiotico resistenza, cosa che è avvenuta invece in un branco periferico, il cui territorio include numerosi centri abitati e, appena fuori parco, strutture zootecniche anche a carattere intensivo.Il lupo, dunque, all’apice della piramide alimentare, si conferma essere un ottimo indicatore dello stato di salute del nostro ambiente perché, in fondo, è un animale fortemente adattabile e “sa raccontare” l’ecosistema, anche con i suoi punti critici, spesso, ovviamente, provocati dall’uomo.Un motivo in più, per il Parco, di proseguire nella sua missione di custode del territorio, attraverso il Wildlife Research Center e con l’approccio della Conservation Medicine, quanto mai oggi portato all’attenzione della pubblica opinione, anche per le criticità ecologiche e sanitarie che sono alla base della diffusione della pandemia da COVID-19.

Su “Journal of Global Antimicrobial Resistance”

Link: https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S2213716520302423


Nessun commento:

CENTROABRUZZONEWS

centroabruzzonews : SULMONA

stampa la pagina