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martedì 21 luglio 2020

"CURA ABRUZZO 1 E 2, DEI 100 MILIONI ANNUNCIATI A MALAPENA 12 SONO QUELLI ARRIVATI A IMPRESE E FAMIGLIE IN DIFFICOLTÀ". IL CENTROSINISTRA: “LA PROPAGANDA DEL CENTRODESTRA NON PAGA”

L'AQUILA - "Dei 146 milioni annunciati dal Cura Abruzzo 1 e 2 solo un’esigua parte è arrivata a famiglie e imprese piegate dall’emergenza Covid e alle prese con una ripresa che si conferma dura e difficile. Ritardi, mancate coperture e mancati pagamenti: questo il panorama che si presenta dopo già diversi mesi dall’approvazione della prima misura a sostegno delle famiglie e che ha spinto il centrosinistra a denunciare la situazione sempre più allarmante in cui si trovano famiglie e imprese a cui erano dirette le misure.“Con le cifre il centrodestra è riuscito a fare bene solo la propaganda, perché i famosi 100 milioni del Cura Abruzzo 1 sbandierati qualche mese fa agli abruzzesi di certo non sono arrivati e dei 46 del Cura Abruzzo 2 si stanno facendo i primi provvedimenti in questi giorni”,
sottolineano i consiglieri del PD, Legnini Presidente, Abruzzo in Comune, Silvio Paolucci, Dino pepe, Antonio Blasioli, Pierpaolo Pietrucci, Amerigo Di Benedetto, Sandro Mariani, Marianna Scoccia.“Atti alla mano, ad oggi i provvedimenti attuativi riguardano solo 26 milioni per la prima misura e 29 per la seconda, perché il resto non trova adeguata copertura – chiariscono i consiglieri – e di questi sono solo 12 milioni circa quelli effettivamente arrivati a famiglie e imprese. Mentre si acuisce la crisi economica e sociale, la Regione colleziona ritardi: è di questi giorni la pubblicazione dell’avviso pubblico per gli aiuti a fondo perduto alle imprese per cui si potrà fare domanda dal 22 luglio previsto dal Cura Abruzzo 2, ma l’1 è ancora fermo al palo, con imprese che aspettano ancora di sapere se hanno il via libera per l’erogazione delle risorse. Istruttorie ferme e nulla di fatto da parte della maggioranza alla nostra proposta di emendamento per dimezzare tempistiche burocratiche e accelerare le pratiche, una proposta di cui ci siamo fatti portatori perché arrivava direttamente dai beneficiari.
Fra il dire e il fare c’è di mezzo una comunità che aspetta. A partire dalle famiglie che avrebbero dovuto ricevere gli aiuti prima del Governo e invece l'ultimo elenco è stato pagato il 14 luglio, mentre il fondo alimentare dello stato il 2 aprile era nelle casse dei Comuni e pochi giorni dopo nelle mani dei cittadini. A seguire il mondo economico, quello del turismo: mentre si spendono milioni per favorire un modello di turismo che non ha ricadute sugli operatori e la comunità i fondi che avrebbero permesso a centinaia di operatori giacciono con la stagione che corre molto più veloce dei provvedimenti e delle risorse.
Una lentezza che trova spiegazione non solo nell’eccessiva burocrazia degli interventi, ma nel difetto delle relative coperture che sono state annunciate, ma che in realtà sono tutte ancora da trovare. La loro capacità di essere rapidi si è rivelata con un ritardo di oltre 1 mese nell'iniziare a dare attuazione alla riprogrammazione anche dei fondi europei da utilizzare allo scopo: dal 1 aprile del Cura Abruzzo 1 solo il 12 maggio, con la DGR 260, si è dato l'input a riprogrammare FESR e FSE e aspettiamo ancora oggi che si concluda.
Un gigante, la Regione Abruzzo, che nel momento più drammatico della sua storia partorisce un topolino, nonostante i suoi mezzi e un potenziale che in passato ha espresso ben altre cifre a vantaggio della popolazione e delle filiere economiche”.

Alcuni dei provvedimenti più importanti in stallo.

⦁    Fondi rotativi per 37 milioni di euro in totale: per le Aziende pubbliche di servizi alla persona, per le aziende territoriali per l’edilizia residenziale, per i pagamenti alle imprese creditrici. 
⦁    Fondo perduto per PMI, 19 milioni di euro: bando pubblicato in questi giorni.
⦁    Fondo anticipazioni fondi statali, 15 milioni di euro: nessun provvedimento.
⦁    Fondi per microcredito e per le controgaranzie, 12 milioni di euro: cancellati dal Cura Abruzzo 2.
⦁    Fondo aiuta imprese, 6 milioni: in attesa di istruttorie e graduatoria finale.
⦁    Fondo scorrimento borse di studio 3.126.000 euro: non ancora erogato.
⦁    Fondo per enti e associazioni culturali, 3 milioni di euro: nessuna procedura attivata.
⦁    Sostegno alle zone rosse, 1.500.000 euro: tutti se lo intestavano, nessuno lo ha attivato.
⦁    Ecobonus per ATER, 1.500.000 euro: nessun atto concreto.
⦁    Fondo a sostegno del turismo montano, 1.500.000 euro: nessun impegno.
⦁    Fondo di solidarietà ai Comuni 1 milione: nessun provvedimento.
⦁    Fondo per Comuni costieri e prevenzione sanitaria spiagge, 2 milioni di euro: interventi attesi, ma non ancora attivati.
⦁    Fondo per sostegno alle imprese con concessioni demaniali 1 milione di euro: nessun impegno.
⦁    Fondo per l’editoria, 420.000 euro: si attende il bando, nessun atto prodotto.
⦁    Risorse per l’aeroporto d’Abruzzo, 500.000 euro: la stagione è nel vivo e non risultano atti".



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