SULMONA - E’ pronto a presentare un esposto alla Procura della Repubblica il comitato Terre Maiella Morrone per l’avvio dei lavori sulla strada regionale 487. L’ultimatum è quello del 5 luglio, venti giorni dopo l’annuncio dell’apertura del cantiere che doveva avvenire per il 15 giugno. In realtà la Provincia dell’Aquila, dopo il verbale sottoscritto con il comune di Pacentro e Campo di Giove, aveva convenuto che i lavori sulla strada 487 potevano partire entro il mese di giugno che si avvia ormai alla conclusione. Mancano ancora quattro giorni e nelle scorse settimane la Provincia ha riaperto diverse strade, fra cui la Marsicana, ma non ancora la 487 che è finita più volte alla ribalta della cronaca.
Nel mese di aprile il pacentrano Francesco De Chellis è arrivato al gesto estremo dello sciopero della fame proprio davanti i blocchi di cemento. Poi una serie di impegni assunti dalla parte della provincia e in buona parte anche mantenuti. Ma per la 487 è arrivato solo il nulla osta per la pulizia che ha visto i cittadini scendere in strada. Poi è stato rilasciato il permesso a costruire da parte del comune di Pacentro in attesa della fideiussione dell’impresa che si è aggiudicata l’appalto. Il comitato fa ripartire il pressing e non è intenzionato a far passare ancora altro tempo. “Oggi non abbiamo il ben che minimo rumore di pale e picconi e siamo stufi di essere presi in giro in questo modo”- interviene il Presidente Antonello Di Giovine che è pronto a ricorrere alla magistratura se la vicenda non si chiuderà a stretto giro.
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