SULMONA -“Stiamo ridefinendo il piano di emergenza comunale nelle parti mancanti. Appena sarà pronto, credo dopo l’estate, verrà portato in consiglio comunale”. Così il sindaco Peppino Ranalli che, martedì scorso dagli schermi di Onda Tv, ha annunciato l’intenzione di procedere all’applicazione del piano che dovrà fronteggiare eventuali forti terremoti sismici. A lanciare l’allarme era stato il gruppo Sarelf, diretto dal geologo Michele Andreozzi, alla luce di piccoli e medi eventi sismici che stanno interessando il bacino di Sulmona e che da un mese sono notevolmente aumentati.
L’ultimo in ordine di tempo si è registrato questa mattina alle ore 05.19, magnitudo 2.3, con ipocentro alla profondità di 8 Km. I Comuni più vicini all’epicentro sono stati Pescocostanzo, Rivisondoli, Rocca Pia, Roccaraso, Pettorano sul Gizio e Cansano. Lo scorso 15 luglio c’è stato un sisma di magnitudo 2.0 a Campo di Giove, Cansano e Pacentro mentre in precedenza tante piccole scosse e quella avutasi in Alto Sangro, lo scorso 1 luglio, di magnitudo 2.5. Il primo cittadino di Sulmona rende noto che, grazie al consigliere delegato alla protezione civile Enea Di Ianni, nella relazione previsionale e programmatica legata al bilancio di previsione 2015 sono state inserite una serie di iniziative, in parte già predisposte, come la designazione dei responsabili delle funzioni di controllo, individuate attraverso una delibera di giunta approvata circa un mese fa, e l’adesione a campagne nazionali di informazione ai cittadini. Si tratta di attività che verranno ripetute nel corso dell’anno andando successivamente a definire meglio i rapporti con i borghi e sestieri che rappresentano parte integrante della struttura. “E’ mia intenzione – afferma Ranalli – ampliare le funzioni di supporto con ulteriori gruppi operativi e di lavoro per giungere all’applicazione del piano di emergenza comunale”. Il sindaco Ranalli ha parlato anche di contatti già presi con l’Ingv: “per alcune iniziative comuni da portare avanti che comunicheremo appena verranno concretizzate. Possiamo solo anticipare che permetteranno di monitorare il territorio”. L’obiettivo è quello di poter programmare le attività attraverso un polo di sicurezza ed emergenza all’interno della cittadella dei servizi che sorgerà nell’ex caserma Cesare Battisti. “E’ un progetto che stiamo portando avanti – conclude – in quanto c’è la possibilità di ospitare la protezione civile regionale che, al verificarsi di eventi sismici, permetterà di essere pronti”.
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