Sul palco, infatti, si alterneranno in un'inedita jam session diversi gruppi di musica popolare abruzzese (DisCanto, LiberaVoce Abruzzo, Andamarosa, Andrea Frittella (DJ), Trio Incanto), musicisti immigrati ( Ely Manel Fall e Idem Said) e gli stessi profughi, chiamati in queste due settimane a provare e costruire la scaletta con i musicisti.
La manifestazione è una delle tante iniziative messe in piedi dal comitato “Sine Solo”, nato spontaneamente con l'arrivo dei profughi a Sulmona, in risposta ai venti di razzismo e contrarietà che si erano scatenati in città (e non solo). Un esempio di concreta solidarietà che in due settimane ha raccolto beni di prima necessità e fornito assistenza (anche medica e giuridica) ai migranti, “convinti – spiega il Comitato – che una buona accoglienza e una buona integrazione, riduce il rischio sociale del fenomeno immigratorio”. Un segnale in controtendenza che ha mostrato l'alto senso civico dei sulmonesi: al comitato, che presto si costituirà in associazione, hanno aderito quasi trecento tra professionisti e non(foto A.D'Aloisio)



