SULMONA – “Tutti all’Aquila domani per difendere il punto nascita dell’ospedale di Sulmona perché la Valle Peligna non può morire”. E’ l’appello del sindaco di Sulmona Peppino Ranalli che arriva alla vigilia del consiglio comunale straordinario e del consiglio regionale. “ Ritengo che la città debba essere presente per rivendicare la necessità del mantenimento del punto nascita”, spiega Ranalli.
“ Il provvedimento spacca a metà la Regione Abruzzo, portando la zona delle aree interne a un progressivo declino in ordine alla crescita demografica e alle possibilità di sviluppo”. “ La politica regionale”, prosegue il primo cittadino di Sulmona, “ deve investire a 360° gradi sull’Abruzzo.
Noi invece notiamo un potenziamento solo sulla costa. Non può esistere un Abruzzo di serie a e uno di serie b”. “Il consiglio comunale straordinario alla Villa dell’Aquila è una forza per la città. Miriamo a un riequilibro del territorio, e alla Regione domani chiediamo una deroga per il nostro punto nascita”. Tuttavia, in caso di esito negativo, il sindaco Ranalli è pronto a riconsegnare la fascia? A questa provocazione l’interessato ha risposto: “ la battaglia va avanti in tutti i modi. Sono disposto a tutto per il bene della città”.
Infine il sindaco ha giudicato inopportune le ultime manifestazioni di protesta organizzate dal presidio civico di Palazzo San Francesco. “ Affiggere manifesti come quello di D’Alfonso e Paolucci e far bruciare un decreto sono atti che non appartengono alla storia e alla cultura di questa città”, ha fatto notare Ranalli, che stamane ha preteso la rimozione di uno striscione affisso sulla parete dell’Aula Consiliare perché- ha precisato- “ resta pur sempre un luogo istituzionale”.