Coccopalmeri non si è limitato a una versione dozzinale, ma ha voluto creare un anello insolito da cui il neologismo "insolitario". Un'attenzione particolare è stata dedicata anche all'estetica del gioiello per riflettere la bellezza e lo splendore della Città di Verona, perla del Veneto. “Ringraziamo l’artista” ha dichiarato il consigliere comunale, Antonia Pavesi “per l’attenzione al mito di Giulietta che rende la nostra città simbolo dell’amore. Farlo anche con questo gioiello contribuisce alla rappresentazione dell’amore assoluto. Giulietta era una fanciulla giovane” ha concluso la consigliera “e pertanto poteva avere possedere un gioiello lieve e simbolico come questo". Coccopalmieri ha voluto rivisitare il solitario ispirandosi alla celebre storia d’amore di Romeo e Giulietta. Per l’ideazione ha pensato all’estetica, ma anche al significato che esige semplicità. Perciò anche nella creazione del cuore ha evitato di appesantire la figura. "Donare un solitario alla propria donna significa giurarle amore eterno - ha concluso il
Maestro -. Per questo ho voluto rendere visibile ed essenziale il cuore in modo tale che ogni giorno e in ogni momento la donna possa ricordare il momento".
Barbara Delle Monache
