SULMONA - Cinema Pacifico tutto esaurito ieri sera per la visita elettorale di Nichi Vendola leader di Sel. "Io credo che con Monti non ci sono gli accordi oggi e penso che non ci saranno dopo il voto". Lo ha detto Vendola, parlando ai giornalisti prima dell'incontro pubblico. "Sicuramente - ha aggiunto - non ci saranno gli accordi con me e con Sel, e siccome Sel e' uno dei fondatori del centrosinistra dubito che ci saranno gli accordi tra Monti e il centrosinistra, almeno per quanto riguarda l'agenda di governo".All'incontro erano presenti i candidati locali Vincenza Giannantonio canditata di Sel al Senato, Giovanni Salutari e Maria Pia Graziani candidati alla Camera dei Deputati.
"La politica deve recuperare il ruolo per fari si che i diritti fondamentali della giustizia dell'uguaglianza e della libertà delle persone vengano rispettati.Bisogna creare le condizioni per far sì che i nostri figli vivano una condizione migliore" ha affermato la Giannantonio."Noi abbiamo tanti problemi in questo territorio che è comunque un territorio bellissimo che oggi ha tante difficoltà, con un tasso di disoccupazione, se considerato sulla popolazione attiva, che supera anche il 40%.Abbiamo il problema relativo alla chiusura del tribunale, quello dello smembramento dell'ospedale, della chiusura dell'agenzia delle entrate, un tessuto industriale che
non esiste piu'. Noi dobbiamo riportare la politica oggi ad avere criteri diversi basati sulla giustizia sociale, della perequazione sociale sul criterio della diversità delle persone e dei diritti civili sulla giustizia" ha affermato Salutari."Questa che stiamo vivendo è una crisi devastante con mezzo milione di posti di lavoro persi, con il rischio di essere una minaccia sociale.Non penso che sia una crisi finanziaria ma sia la crisi del mondo e non credo che quando sarà finita l'altalena dello spread ci troveremo fuori dal tunnel ritroveremo il mondo che c'era prima" ha esordito così Nichi Vendola sul palco del Pacifico rivolgendosi alla nutrita platea."Questa è un'occasione per riflettere sul cambiamento che è necessario costruire.Noi del Sel viviamo il tema ambientale, stanno devastando le bellezze del creato, un patrimonio che bisogna invece custodire e tramandare.I vecchi e i giovani oggi sono uniti in un sentimento comune, quello di perdere il posto di lavoro e
di trovarlo.Il protagonista è il lavoro, senza non si produce la ricchezza ma solo bolle speculative"ha spiegato Vendola."Un po' di giustizia sociale può essere la differenza tra la vita e la morte di due generazioni, puo' essere vivere in un paese in cui un operaio non debba essere licenziato perchè ha la tessera in tasca di un sindacato sgradevole, può essere non togliere i soldi alla sanità per finanziare l'abbattimento delle tasse, può essere che tagli i finanziamenti agli F35 ai caccia bombardieri per finanziare iniziative di carattere sociale, può essere non dover vedere i malati di SLA protestare sotto palazzo Chigi perchè hanno raso al suolo il fondo per i non autosufficienti, può essere restituire alla scuola pubblica gli otto miliardi che sono stati tagliati dalla Gelmini.Sono stufo di vergognarmi di vivere in un paese anacronistico.Noi vogliamo governare da progressisti nel senso della speranza e del cambiamento"ha concluso Vendola