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| Venerdi Santo Aprile 2009, centro vuoto per rischio sismico. FotoF.Giammarco |
solamente Bugnara rientrò nel cratere sismico, tutto il resto, dopo il ricorso accolto dal Tar del Lazio, attende il verdetto del prossimo 27 maggio. Oggi, come ogni venerdi Santo, Sulmona si appresta a ricordare che Cristo è morto sulla Croce per tutto il popolo. La struggente rappresentazione del rito funebre della traslazione di Gesù dalla croce alla deposizione nel sepolcro, la Processione del Cristo Morto a cura dell'Arciconfraternita della SS Trinità, darà il via alle celebrazioni dei riti pasquali secondo radicata tradizione sulmonese dal 1827. Si partirà all'imbrunire, intorno alle 20, dalla Chiesetta della SS Trinità per far rientro a mezzanotte dopo aver percorso un cammino che tocca 13 chiese formando una grande croce. Dapprima il mesto corteo si addentrerà nel reticolo di vicoli e stradine del rione trinitario, poi si dirigerà in piazza Tresca, circumnavigando la villa comunale, tornando in Corso Ovidio, toccando via De Nino e scendendo in piazza Garibaldi, alla volta del borgo di Santa Maria della Tomba, dove, come in passato, sarebbe dovuto avvenire il tradizionale scambio con i confratelli lauretani, che curano il rito pasquale della "Madonna che scappa". Qui, invece, una modifica al percorso è stata apportata dal direttivo del sodalizio trinitario. Da piazza Maggiore si percorrerà corso Ovidio fino alla chiesa di S.Lucia, imboccando via Panfilo Serafini e giungendo in piazza Plebiscito in cui avverrà il simbolico cambio con i confratelli di Santa Maria di Loreto.
Lo struscio che regola le sincroniche movenze del corteo, il saio rosso che indica carità, il coro dei cento elementi con il solenne Miserere che rimbomba nei cuori, l'Addolorata a lutto con un pugnale conficcato nel cuore, la bara e il meraviglioso tronco di velluto rosso intarsiato di tralicci d'argento. Questa sera durante la suggestiva processione, su invito del vescovo di Sulmona Valva, le preghiere saranno per le vittime del terremoto del 6 aprile 2009 e per coloro che continuano a soffrire.
"E' quest'anno una coincidenza drammatica che ci unisce in un doveroso raccoglimento" ha dichiarato il sindaco Fabio Federico parlando di riflessione cristiana e di speranza, in un parallelo tra la Resurrezione di Cristo dopo la morte e la speranza per una "resurrezione" della città dell'Aquila. Un venerdi Santo questo che fa tornare alla memoria quel rito di tre anni fa, a pochi giorni dalla tremenda scossa, quando, con la morte nel cuore, si svolse in forma ridotta nei tempi e itinerario e "a porte chiuse" a causa del rischio sismico il pubblico non potè assistere ai lati del Corso, ma solo sul plateatico di piazza Garibaldi e nella villa comunale. g.s.
(clicca qui per vedere i nomi dei confratelli sorteggiati a cui sono state assegnate la mansioni durante la processione)
La Processione del Cristo Morto di Sulmona sarà raccontata in uno speciale dedicato a tutte le Processioni abruzzesi di oggi su Rete 8 dalle 21.20.

FOTO
La foto accanto è una dedica del trinitario Guido Ciotti in memoria di un confratello, Luciano Valeri, scomparso lo scorso anno, il 27 aprile, nell'ospedale di Ancona. "Gli amici sono come le stelle, alcune si spengono altre continuano a brillare in eterno.. ed altre ancora cadono giù.. ma sono certo che tu non cadrai mai e brillerai per sempre. Ciao Luciano"
