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sabato 21 aprile 2012

PERSEGUITA LA SUA EX, LEI CHIAMA I CARABINIERI E LO FA ARRESTARE

BUSSI SUL TIRINO- Dopo che era stato lasciato dalla sua fidanzata per soli dieci giorni, l'ha cominciata a perseguitare, tempestandola di telefonate, di sms, la pedinava. Lei, la sua ex ragazza, stremata, lo ha denunciato e fatto arrestare dai carabinieri. 
L'arrestato e' Giancarmine Di Ciccio, 36 anni, residente a Bussi, gia' noto ai militari dell'Arma per episodi del genere. Il gip Gianluca Sarandrea ha disposto per lo stalker gli arresti domiciliari. In base alla ricostruzione dei carabinieri di Popoli tra i mesi di dicembre 2011 e aprile avrebbe sottoposto la sua ex, che e' della provincia dell'Aquila,
ad atti persecutori di vario genere, di giorno e di notte telefonate, Sms in quantita' dal contenuto minaccioso e denigratorio, pedinamenti e controlli sotto casa e davanti al posto di lavoro.
Lo stalker scriveva biglietti alla ex, pur senza firmarsi, dimostrando di avere molte informazioni sulla sua vita privata e sui suoi spostamenti. I foglietti venivano lasciati sull'auto o sul portone di casa. Come se non bastasse la giovane donna, che lavora per aiutare la famiglia, si e' ritrovata spesso l'auto dell'uomo vicina, lungo la via, e in alcuni casi lui ha anche tentato di sbarrarle la strada o di mandarla fuori dal tracciato, ostacolandone gli spostamenti e rendendole difficile la guida. In una occasione lui l'ha chiamata al telefono e si e' spacciato per un carabiniere, chiedendole di ritirare la denuncia nei confronti del suo ex, parlandole dei pregi di lui. L'obiettivo di Di Ciccio era quello di tornare insieme alla donna ma in un secondo momento ha anche cominicato a chiederle di lasciare il lavoro, promettendo che l'avrebbe lasciata in pace. Inutili i tentativi dei militari dell'Arma di farlo desistere. Lui ha continuato con i suoi atteggiamenti persecutori e la vittima ha rivelato ai carabinieri di non poterne piu'. Per accertare i fatti i carabinieri, coordinati dal capitano Pasquale Del Giudice, hanno sequestrato i due cellulari dell'uomo e, per evitare che la ragazza fosse in pericolo, l'hanno anche pedinata.

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