Assente il segretario provinciale, a differenza del neosegretario sulmonese dei Giovani Democratici presente insieme al predecessore. In sala, inoltre, il segretario del Circolo di Capistrello (il quale ha preso poi la parola), il consigliere regionale Di Pangrazio e il vicepresidente del Consiglio regionale D’Amico, il sindacalista Lombardo, nonché l’ex sindaco Di Masci, che ha effettuato un lungo intervento, in cui, dopo un riferimento al caso Lusi, ha affermato la necessità di effettuare un Congresso a Sulmona e nell’ambito provinciale. Allusioni a un congresso, tra le righe, anche nell’intervento del segretario regionale Paolucci, al tavolo insieme al segretario cittadino Catena (non trattenendosi, però, fino alla conclusione dei lavori), “Ci proponiamo come alternativa all’attuale amministrazione di centrodestra, dobbiamo uscire dalle mura del partito e della città per confrontarci con la società civile dell’intero comprensorio”. Ha detto Catena aprendo i lavori, seguito dai discorsi del segretario cittadino dei Giovani Democratici, dell’ex sindaco Di Masci, del segretario Pd di Capistrello, della responsabile relazioni esterne pd sulmonese Parlatore.
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sabato 17 marzo 2012
FESTA DEL TESSERAMENTO PD SULMONA
SULMONA –
Festa del tesseramento targato Pd ieri pomeriggio a Sulmona e il solco che
divide il partito diventa evidente voragine. “Numerosa la partecipazione di iscritti, simpatizzanti, esponenti del mondo delle
professioni, sindacale e delle categorie produttive” E’ quanto tiene
a sottolineare la segreteria del partito sulmonese in incipit di un comunicato oggi, affrettandosi ad evidenziare che erano oltre un centinaio i presenti,
soprattutto in serata. Facce nuove interessate al caso, a detta del direttivo “elettori che non sono mai stati iscritti al partito e
che hanno voluto manifestare la loro volontà di sostenere l’impegno del partito
democratico nella nostra città” specifica e precisa “Numerose le presenze di
rappresentanti del mondo delle professioni, dei sindacati e delle
organizzazioni di categoria, in particolare di dirigenti di primo piano locale e provinciale della Cgil, della
Cisl, della Uil, della Confesercenti, della Confartigianato”. Secondo
la concezione, forse, che siano nomi e folla le vetrine appetibili utili come ancore di salvezza. Non superavano 40 le presenze in platea nell’arco della
manifestazione, secondo il parere di chi c’era.
Assente il segretario provinciale, a differenza del neosegretario sulmonese dei Giovani Democratici presente insieme al predecessore. In sala, inoltre, il segretario del Circolo di Capistrello (il quale ha preso poi la parola), il consigliere regionale Di Pangrazio e il vicepresidente del Consiglio regionale D’Amico, il sindacalista Lombardo, nonché l’ex sindaco Di Masci, che ha effettuato un lungo intervento, in cui, dopo un riferimento al caso Lusi, ha affermato la necessità di effettuare un Congresso a Sulmona e nell’ambito provinciale. Allusioni a un congresso, tra le righe, anche nell’intervento del segretario regionale Paolucci, al tavolo insieme al segretario cittadino Catena (non trattenendosi, però, fino alla conclusione dei lavori), “Ci proponiamo come alternativa all’attuale amministrazione di centrodestra, dobbiamo uscire dalle mura del partito e della città per confrontarci con la società civile dell’intero comprensorio”. Ha detto Catena aprendo i lavori, seguito dai discorsi del segretario cittadino dei Giovani Democratici, dell’ex sindaco Di Masci, del segretario Pd di Capistrello, della responsabile relazioni esterne pd sulmonese Parlatore.
Non è difficile capire che il partito democratico di Sulmona
sia spaccato, confermato non solo dal documento di sfiducia al
segretario Catena approvato dall’assemblea provinciale nei giorni scorsi, (clicca qui) ma dall’assenza,
ieri, di quella parte del partito che ha alzato testa e voce nelle precedenti
riunioni spezzando la “catena” (clicca qui). Non sono mancati negli interventi i
riferimenti alla situazione, interpretata, invece, da Catena e Paolucci come
“democrazia interna e vivacità del partito”.

Nel comunicato della segreteria si
passa a snocciolare i contenuti trattati, riferendo che sono state tracciate le
linee per l’iniziativa politica dei prossimi mesi, raccontando che ha aperto i
lavori il segretario cittadino Catena parlando di “una
ristrutturazione e innovazione profonde della politica e dei partiti, a partire
dalla riduzione dei costi
della politica – con
l’eliminazione di tanti enti inutili, anche a livello regionale e locale – e
con una legge che renda obbligatoria la certificazione dei bilanci dei partiti
da parte di società di revisione professionali (ad oggi il Pd è l’unico partito
ad avere a livello nazionale un bilancio certificato)”; ristrutturazione che
passa principalmente per una nuova legge elettorale che“restituisca ai
cittadini il potere di scegliere i propri rappresentanti”. Ha parlato poi
delle “linee di azione in vista delle sfide
elettorali del 2013: in primo luogo l’individuazione di una proposta programmatica per un’alternativa di governo nella
città; costruzione attorno ad una proposta programmatica condivisa di una coalizione di centrosinistra
coesa, e dialogo con le forze politiche del terzo polo; “forte
apertura alle forze civiche e alla società, a partire da una lista del
Pd che dovrà essere aperta ai tanti sulmonesi che si riconoscono nell’area
riformista e democratica, che oggi non militano nel nostro partito”. Sempre
secondo il comunicato Paolucci ha
sottolineato “le grandi potenzialità di Sulmona e del suo comprensorio,
collocati da un lato tra l’area interna e l’area metropolitana di Pescara, e
dall’altro con la vicinanza sia a Roma e sia Napoli. Queste potenzialità finora
sono rimaste inespresse, negli ultimi anni soprattutto a causa di una destra fallimentare, che
pure mai aveva ottenuto una rappresentanza parlamentare così robusta, insieme
con l’Amministrazione comunale”. Il Segretario regionale ha evidenziato infine
l’importanza decisiva del tema della ricostruzione
post - terremoto, che deve diventare finalmente una questione
strategica per tutto l’Abruzzo, e degli appuntamenti
elettorali de L’Aquila e di Avezzano, e delle altre realtà chiamate al
voto nella prossimo mese di maggio, realtà in cui il “il Pd e il
centrosinistra sono in condizione di competere per vincere” . Ha infine garantito" come spiega nella nota in conclusione " tutto il suo
impegno a sostegno del partito sulmonese, in vista della sfida del 2013” .
Assente il segretario provinciale, a differenza del neosegretario sulmonese dei Giovani Democratici presente insieme al predecessore. In sala, inoltre, il segretario del Circolo di Capistrello (il quale ha preso poi la parola), il consigliere regionale Di Pangrazio e il vicepresidente del Consiglio regionale D’Amico, il sindacalista Lombardo, nonché l’ex sindaco Di Masci, che ha effettuato un lungo intervento, in cui, dopo un riferimento al caso Lusi, ha affermato la necessità di effettuare un Congresso a Sulmona e nell’ambito provinciale. Allusioni a un congresso, tra le righe, anche nell’intervento del segretario regionale Paolucci, al tavolo insieme al segretario cittadino Catena (non trattenendosi, però, fino alla conclusione dei lavori), “Ci proponiamo come alternativa all’attuale amministrazione di centrodestra, dobbiamo uscire dalle mura del partito e della città per confrontarci con la società civile dell’intero comprensorio”. Ha detto Catena aprendo i lavori, seguito dai discorsi del segretario cittadino dei Giovani Democratici, dell’ex sindaco Di Masci, del segretario Pd di Capistrello, della responsabile relazioni esterne pd sulmonese Parlatore.