Sulmona - I comitati puntano il dito contro una "politica insensibile" alle questioni ambientali e affermano in una nota "Di nuovo emergenza rifiuti!
Non è però Napoli, è Pescara; l’intero Abruzzo è vicino al collasso rifiuti.
La precarietà dello smaltimento in discarica in Abruzzo è stranota e la Giunta Chiodi ha lasciato incancrenire il problema: perchè? Per arrivare alla “soluzione
finale” dell’inceneritore? Sulmona, insieme a Cupello, Lanciano e Chieti è chiamata a pagare l’insipienza della Giunta Chiodi e di quella del Comune di Pescara. Ciò avviene con il silenzio complice dell’amministrazione comunale di Sulmona. La giunta Federico, peraltro, non eccelle in sensibilità ambientale con le sue scelte fortemente ambigue sulle industrie impattanti e il mancato avvio della raccolta differenziata.Parlano di “utilizzo temporaneo” della discarica comprensoriale di Sulmona, ben sapendo che il provvisorio, in assenza di scelte operative serie, rischia di diventare definitivo.
Del resto, non è da oggi che il nostro territorio viene trattato come “discarica”dell’Abruzzo : inceneritori, cementifici, centrale Snam, monte San Cosimo per il trattamento dei rifiuti radioattivi, piattaforma regionale per i rifiuti industriali, e via inquinando.Con la disoccupazione alle stelle e lo smantellamento di fondamentali servizi e uffici pubblici il nostro territorio avrebbe bisogno di ben altra attenzione da parte del governo regionale.
Si ricordano di noi solo quando c’è da prendere:evocano i principi di responsabilità e solidarietà, ma sempre a senso unico" continuano i comitati affermando che gli amministratori "devono essere chiamati a rispondere dei guasti di una politica insensibile ed inerte in campo ambientale, come il metanodotto della Snam che si vuole costruire in zone ad alto valore ambientale e a forte rischio sismico, il proliferare incontrollato delle cave, la cementificazione crescente del territorio agricolo, le discariche abusive disseminate ovunque, lo scempio della mega discarica di rifiuti tossici di Bussi, l’inquinamento delle falde acquifere che mina la qualità dell’acqua che beviamo. Questi amministratori hanno una sola possibilità dignitosa: presentare le loro dimissioni.
Noi esprimiamo un dissenso netto contro queste politiche fallimentari.
L’insensibilità verso l’ambiente è il segno di una insensibilità più profonda verso i problemi dei cittadini, dall’occupazione alla loro qualità della vita."
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