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martedì 22 novembre 2011

ECCIDIO LIMMARI, TANTI STUDENTI ALLA FIACCOLATA DEL RICORDO

PIETRANSIERI - Quest’anno oltre 100 ragazzi, liceali dello Scientifico e del Classico di Lanciano ed alcuni studenti universitari (Roma, Bologna, Ancona, Siena, Ravenna, Pavia) hanno partecipato la scorsa domenica alla manifestazione organizzata dalla Sezione Alpini di Pietransieri per mantenere viva la memoria sull’eccidio in località bosco dei Limmari (Valle della Vita) del 21 novembre 1943, quando i
soldati tedeschi  trucidarono 128 persone, tra cui 34 bambini al di sotto dei 10 anni e un bimbo di un mese e 60 donne, senza motivazioni documentate, ma per il semplice sospetto che la popolazione civile sostenesse i partigiani. Fu  una strage commessa dai nazisti durante il periodo di occupazione in Italia.
Nel corso della mattinata di domenica è andata in scena, al
cospetto del Sacrario delle vittime della strage dei Limmari, la lettura spettacolo liberamente tratta dal libro  “I ragazzi che dicevano okay” di Remo Rapino, “Sei storie, sei voci, un'unica melodia: l’ardore di chi le ha vissute e l’urgenza di raccontarle”, per la regia di Eva Martelli della Compagnia teatrale “Il Piccolo Resto” dell’Aquila, l’assistenza alla regia di Valentina Massari, con Emanuela D’Ortona, Paola Ferretti, Paola Mantini, Barbara Nervegna, Paola Smerilli (a cura dell’Ass.Culturale L’Altritalia di Lanciano).
La rappresentazione è stata preceduta dai sentiti ed importanti interventi dei sindaci di Lanciano e Roccaraso (di cui Pietransieri è frazione). “La Rivolta Ottobrina Lancianese e la Strage dei Limmari di Pietransieri” ha detto Mario Pupillo, primo cittadino lancianese “rappresentano due episodi diversi, ma entrambi simboli della violenza e della sopraffazione delle quali l’uomo si è reso capace nei confronti dell’altro uomo. Un’occasione importante quindi per imparare dal passato e difendere i valori della vita, della giustizia, della pace.” Il Sindaco di Roccaraso, Francesco Di Donato, ha poi consegnato al sindaco di Lanciano in dono la riproduzione della medaglia d’oro al valor militare di cui è stato insignito il paese di Pietransieri.
Nel tardo pomeriggio al via la Fiaccolata del Ricordo che, risalendo di casolare in casolare, luoghi della strage, ha raggiunto il Sacrario, davanti al quale i ragazzi hanno letto i nomi di tutte le vittime dell’eccidio nazista.
“Io credo che sia assolutamente importante che tanti ragazzi abbiano partecipato alla manifestazione con l’intento di “conoscere, incontrare e ascoltare” persone e  luoghi simbolo della Memoria della nostra Terra” ha commentato il professor Luciano Biondi, storico.  “E’ la speranza che ciò che è stato non venga dimenticato e che al contrario continui a vivere nelle coscienze delle giovani generazioni, che sapranno farne tesoro per se stesse e per coloro che verranno ancora dopo di loro. Un popolo, una comunità, una nazione che ignora il proprio passato, è un popolo, è una comunità, è una nazione che non ha e non potrà avere futuro”. g.s.





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