l'interruzione agli abitanti della montagna di servizi essenziali che le Comunita' montane stanno cercando, comunque, di assicurare pur tra tante difficolta'. Tema dell'incontro e' stato la ricollocazione del personale delle Comunita' Montane, a seguito del processo di riordino. Uncem e sindacati hanno, quindi, contestato la norma, approvata dal Consiglio regionale, riguardante le modalita' e i criteri di ricollocazione del personale, sia nella parte relativa alle unita' che faranno parte delle nuove piante organiche che le Comunita' Montane dovranno approvare, perche' priva di copertura finanziaria certa, che nella parte riguardante le unita' che risulteranno in esubero, per le quali, non viene data alcuna prospettiva di certezza nel processo di ricollocazione. "Le Comunita' montane - ha spiegato Gasbarri - stanno provvedendo in questi giorni al rifacimento delle piante organiche per capire quante sono le risorse effettivamente necessarie". L'assessore Carpineta ha ribadito la volonta' di trovare un'idonea soluzione alle problematiche sollevate. A tal proposito e' stato costituito un tavolo tecnico da Regione e Uncem per favorire un processo di risoluzione. "Ci auguriamo - ha concluso il presidente Gasbarri - che la volonta' della Regione si esprima in fatti che tengano realmente conto delle esigenze dei cittadini dei piccoli comuni montani cosi' come della complessita' della riorganizzazione di enti molto radicati sul territorio e vitali per la tenuta del tessuto sociale".
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martedì 20 settembre 2011
COMUNITA' MONTANE, PER UNCEM "MANCANO RISORSE"
l'interruzione agli abitanti della montagna di servizi essenziali che le Comunita' montane stanno cercando, comunque, di assicurare pur tra tante difficolta'. Tema dell'incontro e' stato la ricollocazione del personale delle Comunita' Montane, a seguito del processo di riordino. Uncem e sindacati hanno, quindi, contestato la norma, approvata dal Consiglio regionale, riguardante le modalita' e i criteri di ricollocazione del personale, sia nella parte relativa alle unita' che faranno parte delle nuove piante organiche che le Comunita' Montane dovranno approvare, perche' priva di copertura finanziaria certa, che nella parte riguardante le unita' che risulteranno in esubero, per le quali, non viene data alcuna prospettiva di certezza nel processo di ricollocazione. "Le Comunita' montane - ha spiegato Gasbarri - stanno provvedendo in questi giorni al rifacimento delle piante organiche per capire quante sono le risorse effettivamente necessarie". L'assessore Carpineta ha ribadito la volonta' di trovare un'idonea soluzione alle problematiche sollevate. A tal proposito e' stato costituito un tavolo tecnico da Regione e Uncem per favorire un processo di risoluzione. "Ci auguriamo - ha concluso il presidente Gasbarri - che la volonta' della Regione si esprima in fatti che tengano realmente conto delle esigenze dei cittadini dei piccoli comuni montani cosi' come della complessita' della riorganizzazione di enti molto radicati sul territorio e vitali per la tenuta del tessuto sociale".
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