SULMONA – Ancora polemiche e precisazioni sul ricorso contro
i comuni fuori cratere. Il segretario regionale del partito socialista, Massimo
Carugno, in una nota scrive che “il presidente della Regione Gianni Chiodi trasmetta
alla cancelleria del tar Roma un formale atto di rinuncia all’appello per
ognuno dei ricorsi introdotti e soprattutto per i Comuni di Prezza e Pettorano
per i quali l’appello è stato già avanzato. Cosi
Carugno: “sarà consequenziale con le promesse fatte all’indomani delle pronunce delle sentenze e nessuno potrà equivocare sui suoi reali intendimenti”.
“Nel recente incontro
con i sindaci dei Comuni vincitori al Tar Roma con le note sentenze cratere Chiodi
dopo aver “bacchettato” quali “ rampanti
in cerca di visibilità che non sanno quello che dicono” quegli esponenti
politici che lo avevano in precedenza criticato per la introduzione
dell’appello, ritiene di aver chiarito
che lui non c’entra niente perché è “Commissario alla Ricostruzione” e non “Commissario alla Emergenza”” Continua il
segretario Psi “Dal semplice esame della Ord. Del Pres. Cons. Min. n. 3833 del
22.12.2009, che lo nomina come
“Commissario alla Ricostruzione” e segnatamente all’art.1 si evince
chiaramente come la istituzione di tale “munus” sia quasi contestuale con la
soppressione del “Commissariato della Emergenza” sancita all’art.1 n.2 e segg. , e ne eredita
tutte le funzioni, le competenze, i
poteri, le strutture umane ed organizzative nonché tutte le risorse economiche
esistenti e a venire. Si tratta quindi” conclude nella nota “di una
trasformazione vera e propria dell’Ufficio originario (Comm.Emergenza , parte
in giudizio innanzi il Tar Roma) in quello vigente (Comm.Ricostruzione) in forza
della quale Chiodi eredita, sin dal febbraio 2010, anche le posizioni
giuridiche attive e passive quale parte resistente nel noto giudizio e quindi
oggi titolato a proporre o meno appello”Carugno: “sarà consequenziale con le promesse fatte all’indomani delle pronunce delle sentenze e nessuno potrà equivocare sui suoi reali intendimenti”.
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