SULMONA - Oltre 100 le persone che ieri sera hanno parteciapto alla Panarda, annuale appuntamento succulento organizzato dal sestiere di Porta Manaresca. La pioggia di qualche ora prima non ha ostacolato lo svolgimento del banchetto che affonda le radici nella storia culinaria abruzzese. Si riteneva, a torto, che la parola Panarda, di
origine incerta e derivante forse dall'unione di "pane e lardo", fosse datata alla fine dell'800, nata da Edoardo Scarfoglio,
in occasione di una pantagruelica tavolata allestita nel proprio palazzo
di Paganica offerta a Gabriele D'Annunzio, Matilde Serao, Francesco Michetti ed
altri illustri personaggi.




Per Panarda si intende, dunque, nella nostra
cultura alimentare, un pranzo caratterizzato da molte portate, preparato durante il "ciclo
dell'anno e dell'uomo" in occasione di particolari ricorrenze festive,
come il matrimonio, l'uccisione del maiale, la trebbiatura del grano ed eventi gioiosi come appunto può essere la festa di un Sestiere, vincitore del palio della Giostra cavalleresca. Una manifestazione questa con lo scopo sia di aggregare e rinsaldare i vincoli fra tutti gli appartenenti al gruppo sociale sia di promozione territoriale della tradizione abruzzese. Il numero delle portate non è fisso,
queste possono essere 19 oppure 24. Sulla tavola a largo Palizze ieri sono stati serviti 20 succulenti piatti.
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