«L'edizione 2026», spiega il direttore artistico Carlo Liberatore, «ha confermato quanto sia importante continuare a creare occasioni di incontro tra il cinema, gli autori e il pubblico. Abbiamo accolto opere provenienti da tutto il mondo, giovani talenti e grandi protagonisti come Gianni Amelio, dando spazio a storie, linguaggi e sensibilità molto diversi. Credo profondamente che il cinema possa incidere sulla realtà attraverso la nostra capacità di comprenderla più a fondo, di mettere in discussione le nostre certezze e, soprattutto, di sentire maggiormente l'altro. È questa la direzione che vogliamo continuare a seguire», conclude il regista pluripremiato con il suo recente "The Madmen Coach", «costruendo un festival in grado di essere uno spazio di scoperta, confronto e crescita collettiva, sempre più radicato nel territorio e aperto al mondo».
«Concludiamo una edizione ricca di ospiti, anche stranieri, registi, produttori, addetti ai lavori, studenti di cinema», aggiunge il presidente del SIFF, Marco Maiorano, «che hanno frequentato la sala del Pacifico e la città di Sulmona e ci hanno regalato la loro visione, in un confronto che è sempre positivo e costruttivo. Il festival anche quest'anno ha mostrato cinema di qualità ma è stato anche occasione di socialità, di incontro tra generazioni e vetrina del territorio».
LA GIURIA
A valutare le opere in concorso è stata una giuria composta da tre professionisti del panorama cinematografico italiano. Davide Serino, sceneggiatore tra gli autori dell'acclamata serie M – Il figlio del secolo, ha portato al festival la propria esperienza nella scrittura per il cinema e la serialità televisiva. Accanto a lui, Benedetta Scagnelli, produttrice cinematografica, ("Gioia mia", vincitore di due David di Donatello) e Roberto Zazzara, regista ("Carne et Ossa", "The Bunker Game").
La selezione ufficiale è stata fatta su corti provenienti da Stati Uniti, Francia, Germania, Regno Unito, Brasile, Polonia, Libano, Finlandia, Romania, Corea del Sud, Canada, Estonia, Repubblica Ceca, Portogallo e Belgio, accanto alle eccellenze e ai talenti della cinematografia italiana e locale. La gara è stata divisa nelle categorie: International Shorts, National Shorts, Documentary Shorts, Environmental Shorts, Animated Shorts, Short Shorts (dedicata alle opere di durata inferiore ai cinque minuti) e Abruzzo Shorts, con una particolare attenzione alle produzioni e agli autori del territorio.
Da mercoledì 4 a ieri, sabato 7 novembre, il Pacifico ha ospitato il festival che ha offerto la visione di 54 cortometraggi in concorso, 3 lungometraggi fuori concorso, ospiti d'eccezione, eventi speciali e le sezioni SIFF Kids e SIFF Studenti. Proiezioni, incontri e iniziative dedicate al cinema contemporaneo, con uno sguardo rivolto ai nuovi linguaggi e alle nuove generazioni.
Di seguito tutti i premi
Best International Short - Pale Sun di Adrian Moyse Dullin & Jawahine Zentar
Best National Short - Il Ponte di Giacomo Bendotti
Best Documentary Short - Stalin Boys di Ora DeKornfeld & Bianca Giaever
Best Director - Andrej Chinappi per The Enemy
Best Screenplay - Ben Richardot & Raphaël Quenard per Olivia
Best Actor - Costantino Seghi per Quinn
Best Actress - Louisa Connolly-Burnham per The Intimacy Coordinator
Best Cinematography - Mack Fisher per Listen
Best Editing - Laura Spini & Laurence Brook per He Woke up to Deflating news
Best Soundtrack - Fabrizio Mancinelli per Epic Yarn
Best animated short film – Hunting di Lea Favre
Best animated short film, special mention – Leaving with a visionary di Stephen P. Neary
Best short short film – Under the same clouds di Jérémy Roy
Best Abruzzo short film – Angelo azzurro di Tommaso Acquarone
Best Environmental short film – The Wetland di Mat Hay
Premio Siff Kids – The Mistery of father Metz di Félix Brouillet Desrosiers
Premio Siff Studenti – Red Velvet di Haley Hope Bartels
Assegnata, inoltre, la targa "A corto di diritti", a Intersecting memory di Shayma Awawdeh
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