“Frammenti di Donne – scorci dal passato per la donna del futuro“ è un viaggio nel mondo del femminile che percorre la storia attraverso scorci della personalità di alcune donne celebri del passato che hanno saputo lasciare un segno di sé. Saffo, Cleopatra, Theodora di Bisanzio, Greta Garbo, Maria Cristina di Svezia sono i personaggi storici che animano la scena. Poetesse, regine, imperatrici, dive del cinema, donne anticonformiste, appartenenti a vari paesi, vite vissute in secoli differenti, si raccontano e, in un comune denominatore, offrono spunto per alcune considerazioni attuali sulla psicologia femminile.
Un fil rouge che raccoglie il vecchio Saggio a cui sono affidate le conclusioni e il finale dello spettacolo.
“Questo testo –spiega l’autrice Emanuela Mari- è un viaggio nel mondo del femminile che percorre la storia attraverso scorci della personalità di alcune donne celebri del passato che hanno saputo lasciare un segno di sé. Queste protagoniste si raccontano per come furono, sia nei loro aspetti vincenti, sia nelle incomprensioni e strumentalizzazioni.
C’è poi una figura super partes , maschile, una sorta di saggio, di dio (in senso pagano) al di fuori del tempo, che tira le fila dei monologhi, evidenziando, come modelli, i punti di forza nella vita e nell’interiorità di quelle donne, sottolineando le cause dello scacco esistenziale che la donna paga da sempre, allora come oggi e indicando, infine, l’unica strada percorribile per ogni donna che voglia essere davvero realizzata come autentica espressione dell’intelligenza al femminile per questo pianeta: la conoscenza di se stessa e la conseguente attuazione di una vita conforme al proprio, consapevole, progetto interiore”.
![]()
Il giovane regista toscano (più conosciuto per le regie d’opera) Lorenzo Lenzi, che qui firma la messa in scena, spiega la sua visione: “Tre attrici per cinque personaggi storici che descrivono, in un viaggio acronologico dall’antichità classica al Novecento, l’evoluzione della donna nel suo universo privato e sociale: Cleopatra, Teodora di Bisanzio, Saffo, Greta Garbo e Cristina di Svezia, raccontando frammenti delle loro vite, confessano i propri trionfi ed i propri fallimenti nell’impresa di tenere testa ad un mondo che, fin dalla notte dei tempi, ha sempre portato la firma dell’uomo.
Profili di donne a cui non è bastato il raggiungimento di uno status onorevole e prestigioso per essere
rispettate in quanto tali e che, quindi, nonostante il prestigio dell’immortalità nella memoria storica, non si
dimostrano differenti da quelle che, nell’ordinarietà, combattono contro stereotipi e abusi di ogni tipo.
Sono proprio i frammenti il fil rouge di questo spettacolo: identità distrutte, biografie travisate e un passato da fare a pezzi per poter progredire e tracciare un nuovo sentiero per la donna del domani.”
“L’opera – sottolinea l’autrice-- vuole essere un messaggio destinato a tutti, in particolare a quelle donne che sentono il bisogno di sapere di più, di evolvere per cominciare a risolvere i propri limiti ed uscire dalla gabbia che impedisce il contatto vero con la vita. Evolvere per poter divenire una seria, reale e complementare alternativa a quella maschile allo scopo, finalmente, di scrivere la storia anche come intelligenza al femminile.
In una società in cui si coltiva in ogni campo la divisione (in questo caso tra maschile e femminile) si deve prendere coscienza che non c’è nulla da dividere né da combattere. Semplicemente ognuno deve percorrere responsabilmente la propria strada per realizzare quel progetto, unico, che la vita ha scritto in lui (o in lei). La vita prevede sempre l’armonia del tutto, mai la divisione né la prevaricazione.”
Lo spettacolo con il Patrocinio del Comune dell’Aquila è realizzato nell’ambito delle iniziative de L’Aquila Capitale della Cultura 2026.
Emanuela Mari romana di nascita (partenopea di adozione) è cantante, attrice, autrice e musicista dalla formazione classica e moderna (sia per il pianoforte che per il canto).
Artista di teatro è capace di spaziare dall’operetta alla canzone napoletana, alla romanza di fine 800, ai
quadri musicali dedicati alle dive del passato come Marlene Dietrich, Rita Hayworth, Marilyn Monroe.
Diplomata in pianoforte al Conservatorio S. Pietro a Majella di Napoli, docente di musica, si è dedicata allo studio del canto polifonico antico, poi lirico, e, successivamente, al teatro musicale e di prosa, anche drammatico. Predilige il genere del varietà, di cui è interprete come attrice e cantante, anche con suoi spettacoli ambientati nella Belle Epoque (francese, napoletana, fino agli anni 40 e 50). Ha al suo attivo uno spettacolo su Giuseppe Gioachino Belli dal titolo BELLIssimo.
Si è esibita a Roma nei teatri Petrolini, Salotto di Pulcinella, Marconi, Delle Muse e in numerose sale da concerto. Ha ricevuto il Premio Rome Europe Prize per il suo impegno nel mantenere vivo il genere dell’Operetta e del Varietà, fondamenti della nostra tradizione teatrale e del teatro in musica in senso europeo".
Teatro Ridotto – Piazza del Teatro,1 L’Aquila
Ingresso libero
Nessun commento:
Posta un commento