LANCIANO - "Su invito dell’Ufficio Scolastico Regionale, l’Istituto di Istruzione Superiore Ovidio ha portato in fiera un’esperienza di didattica innovativa che trasforma il confronto in un laboratorio di pensiero critico, partecipazione e cittadinanza attiva. Si può insegnare a pensare, prima ancora che a rispondere? E come si educano gli alunni a confrontarsi con idee diverse dalle proprie, senza rinunciare alla capacità di ascoltare, argomentare e cambiare prospettiva?
Da queste domande, tutt’altro che teoriche, ha preso vita il workshop dedicato al DEBATE che ha visto oggi protagonista l’IIS Ovidio alla fiera Didacta di Lanciano, su invito dell’Ufficio Scolastico Regionale. Un appuntamento che ha portato al centro del dibattito non soltanto una metodologia didattica innovativa, ma una visione della scuola: un luogo in cui le idee si incontrano, le certezze possono essere messe alla prova e ogni voce, se sostenuta da argomenti e rispetto, può contribuire alla costruzione di una conoscenza condivisa.
A guidare il percorso è stata la prof.ssa Maria Orsola Boschiero, referente d’istituto per il Debate, che ha presentato le buone pratiche maturate nella scuola e le possibilità di applicazione trasversale della metodologia alle diverse discipline. Il suo intervento ha mostrato come il dibattito regolamentato possa andare oltre l’esercizio retorico, diventando uno strumento concreto per allenare il pensiero critico, la capacità di argomentare, l’ascolto attivo e la consapevolezza delle proprie responsabilità di cittadini.
A rendere ancora più significativo l’incontro è stata la partecipazione di Riccardo Ferrara, ex studente e debater dell’IIS Ovidio, che ha portato la prospettiva di chi questa esperienza l’ha vissuta in prima persona.
Il cuore del workshop è stato racchiuso una domanda cruciale: "Come possiamo evitare che la didattica dibattimentale diventi una mera recita di tesi preconfezionate e quali percorsi di formazione strutturata servono ai docenti per trasformarsi da giudici a reali facilitatori del pensiero critico?".
Un interrogativo che ha riportato l’attenzione sul valore autentico della metodologia: non ripetere argomenti, ma imparare a ragionare, ascoltare e confrontarsi. Una sfida che richiede docenti capaci di guidare gli studenti nella ricerca, valorizzando domande, dubbi e punti di vista differenti.
Anche il pubblico è stato protagonista, partecipando al confronto con interventi diretti e strumenti digitali, come QR Code, sondaggi live e word cloud. Un’esperienza interattiva che ha trasformato il workshop in uno spazio di dialogo e riflessione condivisa.
La presenza dell’IIS Ovidio a Didacta Lanciano ha rappresentato, dunque, un’occasione per condividere esperienze, valorizzare competenze e testimoniare il ruolo della scuola come spazio di innovazione pedagogica e crescita democratica.
Educare al dibattito significa, in fondo, educare alla democrazia. Significa riconoscere che la parola ha valore quando è accompagnata dall’ascolto, che il dissenso può essere fecondo quando è sostenuto dal rispetto e che il pensiero critico non nasce dall’abitudine ad avere ragione, ma dal coraggio di interrogarsi.
È questa la sfida che l’IIS Ovidio ha portato sul palco di Didacta: non insegnare agli studenti quale pensiero scegliere, ma offrire loro gli strumenti per pensare in modo autonomo, consapevole e responsabile.
Perché una scuola che insegna a discutere non forma soltanto studenti più preparati. Contribuisce a formare cittadini capaci di abitare la complessità del presente e di partecipare, con voce propria, alla costruzione del futuro".
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