La raccolta fondi legata all’iniziativa è attiva su www.retedeldono.it/progetto/parkithlon-2026.
Il Parkithlon non è una gara contro il tempo, ma un’occasione di sensibilizzazione e condivisione. A prendervi parte saranno oltre 150 persone provenienti da tutta Italia: persone con malattia di Parkinson, caregiver e familiari, medici e operatori sanitari. Alcuni affronteranno il percorso individualmente, altri in staffetta, tra genitori e figli, marito e moglie, pazienti insieme al proprio medico di riferimento, condividendo la fatica, il sostegno reciproco e il desiderio di esserci l’uno per l’altro.
L’appuntamento è alle ore 10 presso il Supporter Beach di Fossacesia Marina. La formula è quella del triathlon super sprint: 400 metri di nuoto, 10 chilometri in bicicletta e 2,5 chilometri di camminata veloce o nordic walking, da percorrere in singolo o in squadra, ciascuno secondo le proprie capacità. Il tutto in uno degli scenari naturali più belli d'Italia.
Alla base di questa giornata speciale c'è un messaggio preciso, umano e scientifico insieme: “Chi convive con il Parkinson conosce bene il rischio di isolarsi: un tremore, una parola che stenta, un passo incerto spingono molti a farsi da parte. È lo stigma il primo ostacolo da abbattere - afferma il professor Giovanni Fabbrini, presidente della Fondazione LIMPE per il Parkinson e direttore del dipartimento di Neuroscienze Umane della Sapienza Università di Roma -. Con il Parkithlon scegliamo la strada opposta: mostrarci e muoverci insieme, perché il movimento restituisce salute, fiducia e relazioni, e le evidenze scientifiche lo collocano ormai accanto ai farmaci, come parte integrante della cura”.
Un concetto sottolineato anche dal professor Stefano Sensi, direttore del dipartimento di Neuroscienze, Imaging e Scienze Cliniche dell'Università "G. d'Annunzio" di Chieti-Pescara: “L’esercizio fisico agisce su meccanismi biologici precisi, dalla plasticità sinaptica ai fattori neurotrofici, fino alla neuroinfiammazione, che sono gli stessi bersagli della ricerca sulla neuroprotezione. È un momento di grande fermento su tutti i fronti: dalle nuove terapie farmacologiche alla stimolazione cerebrale profonda adattativa, dalla medicina rigenerativa all'intelligenza artificiale per diagnosi e monitoraggio. Ma ogni avanzamento è possibile soltanto se la ricerca viene sostenuta”.
Sponsor e partner
L'edizione 2026 del Parkithlon è realizzata grazie al sostegno di importanti realtà nazionali e territoriali: ASC – Attività Sportive Confederate, AbbVie, Bial, Zambon, Medtronic, Ralpharma, Boston Scientific, Confcommercio Chieti e Rotary Club Lanciano. Sponsor tecnico dell'evento è Cantina Colle Moro.
Fondazione LIMPE per il Parkinson ETS, nata nel 2014 a opera di LIMPE, ha esclusivamente finalità di solidarietà sociale. Il principale obiettivo della Fondazione è il sostegno alla ricerca medico-scientifica; all’organizzazione di eventi di sensibilizzazione e di raccolta fondi; alla divulgazione a pazienti, familiari, caregiver e operatori sanitari di informazioni corrette sulla malattia di Parkinson, i disturbi del movimento e le demenze.
fondazionelimpe.it
La malattia di Parkinson è un disturbo neurologico causato dalla progressiva morte dei neuroni situati nella zona del cervello che controlla i movimenti. Tra i sintomi più evidenti ci sono tremori, rigidità muscolare e lentezza nei movimenti a cui si aggiungono fatica, depressione e insonnia. Tutti aspetti che contribuiscono a ridurre progressivamente la qualità di vita delle persone che ne sono colpite. Nonostante siano numerose le terapie che permettono di gestire i sintomi anche in fase avanzata, ad oggi non esiste una cura per questa patologia, che in Italia colpisce oltre 300.000 persone (è la seconda malattia neurodegenerativa più diffusa, dopo l’Alzheimer)".
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