Essere selezionati tra i finalisti, quindi, sta a significare l’avere superato la valutazione della giuria internazionale ottenendo l’accesso alla mostra conclusiva. La selezione come finalista, infatti, rappresenta un passaggio distinto dalla semplice candidatura al Premio: è il risultato di una valutazione curatoriale e permette all’artista di entrare nella rete professionale e nella vetrina internazionale costruita da Arte Laguna Prize nel corso di oltre vent’anni.
«Sono molto felice e onorata di essere stata selezionata tra i finalisti dell’Arte Laguna Prize», commenta Ambra Montemezzo, «per me rappresenta un riconoscimento importante, ma soprattutto un’occasione di confronto e di crescita. Mi entusiasma la possibilità di entrare in contatto con un ambiente artistico internazionale, conoscere visioni, linguaggi e sensibilità differenti dell’arte contemporanea e lasciarmi stimolare da nuove prospettive. Credo che il confronto con ricerche diverse dalla propria, sia uno degli strumenti più preziosi per continuare a evolvere, mettere in discussione il proprio sguardo e arricchire il percorso artistico. Essere stata selezionata con The Distance That Follows», sottolinea la pittrice Montemezzo, «ha per me anche un significato particolare, perché rappresenta una tappa importante nella ricerca che sto portando avanti con The Paradox of Presence. Vivo quindi questa esperienza non solo come un riconoscimento, ma come un momento di apertura, dialogo e crescita verso ciò che verrà».
Il Premio è aperto ad artisti senza limiti di età o nazionalità e comprende numerosi linguaggi della ricerca contemporanea, dalla pittura alla scultura e installazione, dalla fotografia alla videoarte, dalla performance all’arte digitale, fino alla street art, alla land art e all’art design.
La giuria della 21ª edizione presenta un profilo internazionale particolarmente significativo. Tra i componenti figurano Yuko Hasegawa, storica dell’arte, curatrice indipendente e direttrice del 21st Century Museum of Contemporary Art di Kanazawa, protagonista di importanti biennali internazionali tra Venezia, Istanbul, San Paolo, Sharjah e Mosca; Wang Chunchen, professore e curatore legato al CAFA Art Museum di Pechino, già curatore del Padiglione cinese alla Biennale di Venezia del 2013; Hélio Menezes, co-curatore della 35ª Biennale di San Paolo e già riconosciuto da ArtReview tra le personalità influenti dell’arte contemporanea internazionale. Completano la giuria Sarah Crowe, curatrice, scrittrice e ricercatrice con esperienze alla Kunsthalle Wien, al Gropius Bau di Berlino e al Kunstverein Göttingen; Jemima Kulumba, co-fondatrice della Biennale of Women in Art; Gianluigi Ricuperati, curatore, art director e scrittore italiano con esperienze legate, tra le altre, al Castello di Rivoli e ad Artissima, e Linzi Stauvers, direttrice artistica per l’educazione alla Ikon Gallery di Birmingham".
Nessun commento:
Posta un commento