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domenica 27 settembre 2026

ELISOCCORSO, PIETRUCCI: «RESTANO I NODI SERI E PREOCCUPANTI SU MEZZI, TEMPI E ADDESTRAMENTO. VERRECCHIA LASCI LE POLEMICHE: CI SPIEGHI PERCHÉ DUE GARE SONO ANDATE DESERTE E CON QUALI STANDARD È STATO AFFIDATO IL NUOVO SERVIZIO. CHI HA AFFIDATO IL NUOVO SERVIZIO PER TRE ANNI E PERCHÉ SI È ANDATI A TRATTATIVA DIRETTA? »

L'AQUILA - «Prendiamo atto delle precisazioni arrivate dai responsabili delle basi HEMS dell'Aquila e di Pescara e sono naturalmente contento di ogni rassicurazione sulla sicurezza e sull'operatività dell'elisoccorso. Ma quelle rassicurazioni (e da bravi aquilani che hanno conosciuto le rassicurazioni dei giorni antecedenti il 6 aprile 2009, ci convincono poco), non sciolgono affatto tutti i nodi che abbiamo sollevato e soprattutto non rispondono alla domanda fondamentale: il servizio che abbiamo oggi con la nuova affidataria, parrebbe senza gara ma a trattativa diretta, garantisce davvero le stesse capacità operative e gli stessi tempi di intervento che avevamo con l'AW139 a L'Aquila e con l'AW 169 a Pescara? Anche se poi viene scritto che gli AW 109 saranno sostituiti con gli AW 139 quindi c'è qualcosa non quadra".Lo dichiara il consigliere regionale del Partito Democratico Pierpaolo Pietrucci che si unisce alle uscite pubbliche dei Consiglieri Antonio Blasioli e Francesco Taglieri, insistendo sulla preoccupante situazione dell'elisoccorso regionale dopo le precisazioni diffuse dai responsabili delle basi HEMS e la replica del capogruppo di Fratelli d'Italia Massimo Verrecchia.

 

«Ci è stato spiegato che l'AW109 presente a Preturo dispone di un verricello certificato ma parlando con i tecnici risultano cose diverse. Approfondiremo ancora di più e con dovizia di particolari, questo aspetto anche con le fonti e gli operatori che segnalano all'unisono le criticità che abbiamo denunciato. Ma ridurre tutta la questione alla domanda "c'è o non c'è il verricello?" significa eludere il problema. Qualcuno è disposto ad affermare, assumendosene la responsabilità, che l'AW109 da venerdì presente a Preturo garantisca in ogni scenario operativo le stesse prestazioni, le stesse capacità e gli stessi tempi dell'AW139 utilizzato fino a pochi giorni fa? È questo che vogliamo sapere».

Vogliamo sapere quante risorse sono state messe a base d'asta e perché due gare sono andate deserte. Vogliamo sapere chi ha condotto la trattativa privata e perché ? Vogliamo sapere sulla base di quali parametri è stata scelta una società piuttosto che altre. Vogliamo sapere se alla Giunta è stato riferito quello che stava avvenendo. Vogliamo sapere se nella scelta della trattativa privata, qualcuno ha controllato la flotta elicotteristica. Vogliamo sapere se è vero che è stato fatto un affidamento a trattativa privata parrebbe per tre anni."

E ancora.

"Alla luce di quello che sta emergendo, alcune domande diventano ancora più urgenti.
La procedura di gara andata deserta, una procedura aperta, parrebbe avere una base d'asta di 44,055 milioni di euro, con un valore complessivo dell'appalto di 70,488 milioni considerando opzioni e proroghe. Come stanno effettivamente le cose? Quali i numeri ? Le risposte a queste domande le dovete ai cittadini contribuenti che pagano tasse salatissime e le porremo in una interpellanza dettagliata".

Pietrucci insiste poi in particolare sui tempi degli interventi.

«Ci sono state riferite differenze molto rilevanti per alcune specifiche tipologie di operazione: fino a 40 o 50 minuti, in determinati casi, con l'AW 109 rispetto a interventi che precedentemente potevano essere eseguiti in pochi minuti. E su questo, che è forse il punto più importante di tutti, non siamo stati smentiti né a quanto abbiamo capito non potremo essere smentiti da nessun burocrate della sanità a cui mi verrebbe da chiedere: "quante volte nella loro vita sono saliti sugli elicotteri a salvare la vita delle persone come fanno invece i piloti, i vericellisti, i medici, gli infermieri e i tecnici del soccorso alpino? Io neanche ci sono mai salito su quei mezzi insieme alle persone che mettono a rischio la propria vita per salvare quella degli altri, ma almeno ho l'umiltà di ascoltare e denunciare il loro disagio e ogni legittima preoccupazione."

Allora Regione Abruzzo e responsabili del servizio dicano chiaramente se questi tempi corrispondono o meno alla realtà e mettano a disposizione procedure, casistiche e dati che consentano di verificarlo.

Non basta rassicurare sulle certificazioni dell'elicottero. Se sostenete che non c'è stato alcun arretramento del servizio, dimostratelo sui tempi e sulle capacità operative. Perché quando parliamo di infarti, ictus, traumi gravi e reti tempo-dipendenti, sono i minuti e la possibilità concreta di raggiungere un paziente a fare la differenza, non i comunicati stampa con i tentativi di risposte a chi denuncia ed esercita democraticamente la propria funzione di controllo nel rispetto della Costituzione e dei principi dell'Ordinamento Giuridico».

Il consigliere rivendica quindi la provenienza delle preoccupazioni sollevate.

«Le informazioni sulle quali abbiamo chiesto chiarimenti non le abbiamo raccolte in un salotto o dietro le scrivanie. Abbiamo parlato con persone che quel servizio lo fanno materialmente, con chi sale sugli elicotteri, con personale sanitario e infermieristico, tecnici, verricellisti e operatori del Soccorso Alpino che intervengono in montagna e che ogni giorno si assumono responsabilità enormi personali per salvare vite umane mettendo a repentaglio la propria vita.
Da loro arriva una valutazione molto chiara: fino a pochi giorni fa lavoravano con un sistema e con mezzi che consentivano determinate modalità e tempi di intervento; con il cambio di gestione cosi repentino ritengono di essersi ritrovati improvvisamente a fare un passi indietro di decenni.
Ed è questo il punto che nessuna rassicurazione burocratica o politica può cancellare. Mentre ci aspettavamo che il servizio facesse finalmente un passo avanti con il volo notturno, chi opera sul campo ci segnala il rischio di essere tornati indietro di vent'anni.

Sono queste persone che continueremo ad ascoltare, insieme naturalmente ai responsabili del servizio e agli organismi tecnici competenti.

Per troppo tempo nella sanità abruzzese abbiamo assistito a una politica fatta di rassicurazioni provenienti dai burocrati delle scrivanie o dei politici di turno, mentre chi lavora sul campo racconta difficoltà diverse e a volte ha anche il timore di parlare.»

 

Restano inoltre aperte, secondo Pietrucci, le questioni relative al cambio di gestione: «Vogliamo sapere a oggi, quali addestramenti congiunti siano stati completati sul nuovo mezzo da tutte le componenti degli equipaggi, quali fossero le capacità operative effettivamente disponibili al momento dell'avvio del servizio, quale sia la configurazione prevista a regime e quali differenze esistano rispetto alla fase attuale. Se siano state predisposte tutte le certificazioni sulla sicurezza e rischi ai sensi del D.Lgs 81/2008. Se cioè è stato depositato il DVR che poi è inserito all'Interno del DUVRI».

«Gli stessi responsabili delle basi HEMS hanno annunciato che nei prossimi mesi la flotta verrà potenziata con un AW139 e un AW169.
Speriamo. Ma già la risposta fa capire che se gli attuali elicotteri saranno sostituiti un problema c'è. Potrebbe essere una buona notizia. Ma pone un'ulteriore domanda: se nei prossimi mesi arriveranno AW139 e AW169, quale servizio stiamo garantendo nel frattempo e perché questi mezzi non erano disponibili fin dall'avvio del nuovo affidamento diretto? Cosa ha fatto optare per una società invece delle altre? Quali saranno le differenze rispetto alla configurazione attuale? Anche questo va spiegato non solo ai consiglieri dell'opposizione che fanno il loro dovere e a cui nessuno può pensare di mettere il bavaglio».

 

Pietrucci risponde quindi direttamente a Massimo Verrecchia.

«Mi aspettavo che il capogruppo del principale partito che governa la Regione fornisse qualche risposta nel merito, sopratutto perché non pensavo che la politica sapesse. Invece Verrecchia che con il suo attacco dimostra che forse abbiamo pestato i piedi con la nostra funzione di controllo, preferisce accusarmi di improvvisarmi esperto di elisoccorso. Come se io lo definissi esperto di cani per via dell'emendamento che lui ha presentato per i canili (bocciato sonoramente poi dal consiglio di Stato).
Non sono un pilota e non pretendo di esserlo. Ma neppure Verrecchia lo è e, men che mai, è un esperto di cani, ancora meno esperto di montagna, o di medicina visto che si occupa anche di dinamiche sanitarie. E allora lasciamo le certificazioni a ENAC e le questioni strettamente aeronautiche ai tecnici e occupiamoci delle responsabilità della politica. Forse le risorse stanziate da Regione Abruzzo erano esigue? E perché Regione Abruzzo è una delle pochissime, forse l'unica regione d'Italia che non ha il volo notturno? Quali risorse aggiuntive doveva e a questo punto dovrà stanziare la destra che governa i processi in Abruzzo, che non sono state inserite nella programmazione, come affermano i responsabili delle basi HEMS dell'Aquila e di Pescara?
Verrecchia era a conoscenza di quanto avveniva nell'attività di affidamento del servizio essenziale (gare deserte e parrebbe affidamento a trattativa privata per tre anni del servizio?)».

«Verrecchia con meno arroganza e maggiore umiltà, anziché preoccuparsi di dove siamo andati noi, ci spieghi perché due gare per un servizio essenziale come l'elisoccorso siano andate deserte e sopratutto le tempistiche. Ci dica come si sia arrivati alla successiva trattativa e al nuovo affidamento, come è stato scelto, quali condizioni siano state negoziate e soprattutto quali standard operativi siano stati richiesti al nuovo gestore rispetto al servizio precedente. Sono queste le risposte che deve dare chi sostiene la maggioranza che governa l'Abruzzo».

E aggiunge: «il capogruppo di fratelli d'Italia dice che dovrei evitare di parlare di cose che non conosco? Lo invito a venire con me a Preturo. Lo accompagno personalmente. Andiamo insieme alla base, incontriamo chi materialmente lavora nell'elisoccorso e ascoltiamo in quali condizioni sta operando. Sarebbe una buona lezione e imparerebbe molte cose come le ho imparato io da chi mette a rischio la propria vita per salvare quella degli altri.
Poi magari discutiamo delle differenze tra i mezzi e delle esigenze reali di chi deve soccorrere una persona su una montagna, sulle aree rurali e su quei comuni dove non ci sono più neanche le ambulanze medicalizzate e le guardie mediche».

Per Pietrucci resta infine completamente aperta la questione del volo notturno.

«Ci viene spiegato che l'AW109 è tecnicamente certificato anche per operazioni notturne e che l'attivazione del servizio dipende dalla programmazione regionale e dalle infrastrutture. Benissimo: allora la responsabilità torna esattamente alla politica regionale. Quando partirà il volo notturno? In una regione montana come l'Abruzzo, nella quale sono stati contemporaneamente ridimensionati altri presìdi territoriali dell'emergenza, non può restare per sempre una promessa. Su una cosa, almeno su questa ci può rispondere qualcuno della maggioranza?».

«Io non ho alcun interesse ad alimentare allarmismi – conclude Pietrucci – ma ne ho ancora meno a non disturbare il manovratore quando sono in gioco la sicurezza e la vita delle persone. Le precisazioni tecniche sono benvenute e continueremo ad approfondirle tramite interrogazione consiliare e accessi agli atti.

Ma le domande politiche e operative restano tutte sul tavolo. La Regione faccia piena luce sull'affidamento, renda disponibili dati e documentazione, spieghi perché due gare consecutive sono andate deserte, le modalità dell'affidamento diretto, delle ragioni e soprattutto risolva immediatamente ogni eventuale criticità della fase transitoria.
Se il servizio oggi è davvero equivalente o migliore di quello precedente, lo si dimostri con i fatti. Saremo tutti felici di prenderne atto».

 

Consigliere Regionale

PIERPAOLO PIETRUCCI

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