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sabato 8 agosto 2026
SULMONA: "BILANCIO, LA MAGGIORANZA VA IN TILT E LA COMMISSIONE VIENE RICONVOCATA"
SULMONA - "Questa mattina la Commissione Bilancio era convocata per esaminare la Salvaguardia degli equilibri e l'Assestamento generale di bilancio 2026 e la contestuale variazione al Programma Triennale dei Lavori Pubblici. E questa mattina abbiamo sollevato un problema: il mancato rispetto dei termini regolamentari per la disponibilità della documentazione e, soprattutto, la mancanza, nei tempi previsti, del parere dell'Organo di Revisione. La maggioranza si è fermata. Ha verificato. Ha contattato la Segreteria. E la Commissione è stata riconvocata. Questo è accaduto. Tutto il resto è solo un curioso esercizio di acrobazia politica: una maggioranza che si trova costretta a correggere il percorso di una Commissione dopo una contestazione dell’opposizione e che, invece di assumersi la responsabilità di quanto accaduto, prova a trasformare il problema in una propria scelta di “responsabilità”, di “apertura al confronto” e di “attenzione alla partecipazione”. Per fortuna la sequenza dei fatti racconta qualcosa di diverso. La verità è che non siamo di fronte a una maggioranza che ha scelto responsabilmente di fermarsi ma di fronte a una maggioranza che è stata costretta a fermarsi perché l’opposizione ha fatto il proprio dovere e ha fatto notare che qualcosa non tornava. E questo cambia completamente la lettura politica della vicenda perché la partecipazione dei consiglieri non è una concessione della maggioranza. È una prerogativa istituzionale. Ed è francamente preoccupante che questo debba essere ricordato proprio a chi amministra la Città e che, ancora una volta, arriva impreparato a un passaggio istituzionale fondamentale e deve correre ai ripari. Eppure, il sindaco rivendica spesso il rispetto delle regole e della legge come una delle priorità della propria azione amministrativa. Benissimo. Ma proprio per questo dovrebbe essere il primo a pretendere che quelle regole siano rispettate dalla propria maggioranza. Non si può predicare il rigore quando le regole riguardano gli altri e liquidarle come “formalità” quando diventano scomode per chi amministra. L’episodio di oggi conferma un problema che non riguarda più soltanto una Commissione. Riguarda il metodo con cui questa Amministrazione governa. Una gestione che troppo spesso appare affannosa, approssimativa e costretta a correggersi in corsa. Le regole non sono un intralcio. Sono il confine tra amministrare una Città e l’improvvisazione. E quando una maggioranza continua a dimostrare di non essere all’altezza di quel confine, il problema non è più soltanto procedurale. È politico. Per questo rivolgiamo una domanda diretta al Sindaco e alla sua maggioranza: quanto deve ancora accadere prima che riconosciate di non essere più in grado di garantire alla Città un’amministrazione all’altezza delle sue responsabilità? Se non siete in grado di amministrare allora abbiate almeno il coraggio della responsabilità politica. Fatevi da parte. Non sarebbe una sconfitta per la Città. Sarebbe, finalmente, un atto di responsabilità nei confronti della Città".
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