Ma ciò che ci preoccupa maggiormente è la sicurezza: quella degli autisti, dei lavoratori e dei pendolari. Gli stazionamenti degli autobus all'interno dell'area di risulta sono aumentati, con un conseguente peggioramento delle condizioni di sicurezza. A questo si aggiunge l'assenza di una disciplina effettiva degli accessi e degli stazionamenti, che rende sempre più difficile gestire correttamente i flussi e le manovre dei mezzi.
Abbiamo scritto il 1° luglio al Prefetto, alla Polizia Stradale e alla Polizia Municipale. Dai primi due interlocutori non abbiamo ricevuto alcuna risposta. La Polizia Municipale, pur avendo risposto, ha preferito non entrare nel merito della sicurezza dell'area né indicare quali iniziative intendesse assumere.
Se non fosse per i lunghi tempi necessari per acquisire informazioni e predisporre una risposta, verrebbe da pensare che sia l'imbarazzo a sconsigliare di affrontare il problema. Ma il problema resta, ed è un problema concreto: quell'area non è sicura e non può continuare a essere lasciata in queste condizioni.
La stessa sorte è toccata alla PEC inviata il 9 giugno dalla Filt CGIL al Comune di Pescara: nessuna risposta. Eppure esiste già uno strumento amministrativo che disciplina l'utilizzo dell'area: l'ordinanza n. 245 del 25 ottobre 2016, oggi sostanzialmente disattesa. All'epoca il Comune di Pescara aveva organizzato l'area prevedendo 4 stalli per gli autobus internazionali, 5 per la lunga percorrenza, 14 per il servizio extraurbano e altri 14 per la linea Penne-Pescara. Soprattutto, aveva stabilito l'impossibilità di effettuare soste prolungate, fissando in 30 minuti il tempo massimo di permanenza.
Oggi, però, mancano persino le necessarie segnaletiche. E senza una segnaletica adeguata la Polizia Municipale non è nelle condizioni di far rispettare efficacemente le disposizioni dell'ordinanza e di sanzionare le eventuali irregolarità. Il risultato è una vera e propria paralisi amministrativa, che si traduce in autobus che sostano per ore, difficoltà nel reperire stalli disponibili, aumento del traffico e manovre dei mezzi sempre più rischiose.
La mancata regolamentazione di un'area che un'ordinanza comunale del 2016 aveva già provveduto a disciplinare rischia di trasformarsi in un fattore di pericolo e di contribuire al verificarsi di incidenti. Per questo chiediamo interventi concreti e immediati: disciplinare gli accessi all'area, regolamentare le soste dei mezzi privati, ripristinare gli stalli destinati al trasporto pubblico locale, adeguare la viabilità interna e garantire condizioni di sicurezza per lavoratori e utenti. Servono inoltre pensiline adeguate per i passeggeri in attesa e interventi per eliminare le buche e le altre criticità della pavimentazione.
Per questo, qualora anche questo appello dovesse restare senza risposte certe sugli intendimenti dell'Amministrazione, sui tempi degli interventi e, soprattutto, sulle misure immediate e temporanee necessarie a garantire la sicurezza, siamo pronti a organizzare a breve una manifestazione proprio nell'area del Terminal Bus. Non per aggiungere una nuova denuncia alle tante già fatte, ma per chiedere finalmente che il problema venga affrontato, facendo sentire la voce dei pescaresi".
Il Vicepresidente del Consiglio Regionale
Antonio Blasioli
I consiglieri del Gruppo Pd al Comune di Pescara
Piero Giampietro
Francesco Pagnanelli
Michela Di Stefano
Marco Presutti
Giovanni Di Iacovo

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