L'AQUILA - Ghizzoni: “Una sola squadra di Vigili del Fuoco AIB per provincia non è sufficiente. Serve una migliore organizzazione e una vera politica di prevenzione” «È sotto gli occhi di tutti che la gestione degli incendi boschivi in Abruzzo è ormai fuori controllo. La situazione che stiamo vivendo evidenzia importanti criticità nell’organizzazione e nella programmazione della campagna AIB, oltre alla necessità di rafforzare le politiche di prevenzione». Lo afferma Antonello Ghizzoni, Segretario Generale della FNS CISL AbruzzoMolise dei Vigili del Fuoco, che torna a denunciare le criticità della campagna antincendi boschivi in Abruzzo. «Nei mesi scorsi – ricorda Ghizzoni – abbiamo denunciato che le risorse destinate alla convenzione AIB tra Regione Abruzzo e Vigili del Fuoco erano del tutto insufficienti. La convenzione prevede, tra metà luglio e fine agosto, una sola squadra di cinque unità, in orario straordinario dalle 8.00 alle 20.00, presso ciascuno dei quattro Comandi provinciali». «Pensare che una sola squadra per provincia possa essere sufficiente è semplicemente assurdo, soprattutto in una fase caratterizzata da siccità, alte temperature e assenza di precipitazioni. Di fronte a condizioni sempre più complesse è necessario prevedere un’organizzazione adeguata e proporzionata alle reali esigenze del territorio». A questo si aggiunge la carenza strutturale di personale e mezzi. «Il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco si trova a operare con organici insufficienti, mezzi vetusti e risorse non adeguate rispetto alle esigenze del territorio. Una situazione che diventa ancora più critica durante la stagione degli incendi boschivi, quando aumentano sensibilmente gli interventi e il carico di lavoro». La FNS CISL respinge con fermezza ogni tentativo di attribuire ai Vigili del Fuoco responsabilità che non appartengono loro. «I colleghi stanno facendo il proprio dovere, come sempre, con professionalità, sacrificio e senso di responsabilità. Le difficoltà che emergono in questi giorni devono essere affrontate guardando all’intero sistema di prevenzione e organizzazione dell’emergenza, senza scaricare responsabilità su chi è quotidianamente impegnato sul campo». «Se dietro gli incendi ci sono responsabilità criminali – aggiunge Ghizzoni – queste devono essere perseguite con la massima fermezza. Ma è altrettanto necessario interrogarsi sulla prevenzione e sulla capacità organizzativa del sistema AIB». La FNS CISL chiede quindi alla Regione Abruzzo un confronto serio e immediato. «Servono più risorse per la prevenzione, più uomini, mezzi adeguati e una pianificazione dell’emergenza coerente con le dimensioni e le caratteristiche del territorio abruzzese «La tutela del patrimonio boschivo abruzzese e la sicurezza dei cittadini – conclude Ghizzoni – non possono essere affidate all’improvvisazione. Servono programmazione, una migliore organizzazione, investimenti e responsabilità istituzionale».
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