TORRICELLA PELIGNA - "La manifestazione è organizzata dal Comune di Torricella Peligna per ricordare e omaggiare lo scrittore americano John Fante (1909-1983), il cui padre Nicola era un muratore originario del piccolo paese abruzzese.La vulnerabilità è al centro di questa edizione, tema profondamente radicato nell’opera di John Fante.
Anche i suoi personaggi più inaspettati rivelano la loro fragilità attraverso atti simbolici come il pianto, diventando così un gesto che esprime la complessità dell’animo umano. In un’epoca come quella attuale segnata da incertezze e sfide, la vulnerabilità emerge come un filo conduttore che intreccia le esperienze umane, promuovendo una riflessione profonda sulla condizione collettiva e sulla necessità di una nuova percezione del mondo.Tra gli ospiti attesi: il figlio del grande scrittore Jim Fante e suo nipote Damian Fante, che apriranno il Festival, lo scrittore finalista al Premio Strega 2026 Alcide Pierantozzi, la scrittrice Elena Varvello, l’autrice e attivista Pegah Moshir Pour, la giornalista Serena Bortone, il poeta canadese George Elliott Clarke, il giornalista Francesco Repice, lo psichiatra Leonardo Mendolicchio, la giornalista Emanuela Pala.
Il “Premio alla carriera John Fante-Vini Contesa” sarà assegnato quest’anno alla scrittrice Premio Strega Donatella Di Pietrantonio, che parteciperà alla cerimonia di premiazione in un evento in dialogo con Marino Sinibaldi.
Una delle serate sarà dedicata, come sempre, all’annuncio e alla premiazione del vincitore o della vincitrice del “Premio John Fante Opera Prima”. I tre romanzi finalisti di questa edizione, selezionati dalla giuria degli Esperti del Premio presieduta da Marino Sinibaldi e composta da Carola Carulli, Remo Rapino e Marta Aidala, vincitrice dello scorso anno, sono: Luca Mastrantonio, Piombo e latte, Bompiani (2025), Elisa Menon, Guance bianche e rosse, Einaudi (2025), Marina Zucchelli, Latte, Rizzoli (2026).
Sarà presentata la vincitrice del “Premio John Fante Opera Prima-Sezione Abruzzo”, la cui giuria è composta da Mario Cimini (presidente), Antimo Amore, Elsa Flacco e Roberta Sibona, che per questa edizione è Giusy Sardella autrice del romanzo L’amore malfatto (Fazi Editore). Il libro Libera nos a Roio di Alessio Coletta (Bookabook), ha ricevuto una menzione speciale da parte della giuria.
Saranno annunciati i finalisti della seconda edizione del “Premio Italia Radici nel Mondo-Toto Holding”, che per quest’anno ha come tema Donne in emigrazione, e sarà presentata l’opera vincitrice del “Premio Arturo Bandini. Voci oltre i confini” Acqua sporca (Einaudi) di Nadeesha Uyangoda.
Nel ricco programma del Festival, anche la presentazione in anteprima nazionale della graphic novel John Fante’s Inferno che SAE editore pubblicherà in Italia a settembre 2026, romanzo biografico a fumetti dedicato a John Fante e a sua moglie Joyce Smart Fante, scritto da Frank Spotnitz, pluripremiato sceneggiatore e produttore esecutivo di X-Files, e illustrato da José Fernández, acclamato artista messicano di opere come Che: A Revolutionary Life.
Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso gratuito, fino a esaurimento posti.
Non è necessaria la prenotazione.
Il programma sarà divulgato nei prossimi giorni".
In occasione della XXI edizione del John Fante Festival, dopo anni di assenza, il documentario “John Fante. Profilo di scrittore”, diretto da Giovanna Di Lello, torna disponibile per il pubblico sulla piattaforma Streeen.
Padre del romanzo losangelino e scrittore italoamericano tra i più noti, contemporaneo di John Steinbeck, William Saroyan e Nathaniel West, John Fante è secondo Charles Bukowski il narratore più maledetto d’America.
Girato tra l’Italia e gli Stati Uniti, il documentario si avvale di un ricco materiale d’archivio, testimonianze, citazioni letterarie, fotografie e documenti privati.
A guidare lo spettatore nel racconto della vita e dell’opera di John Fante è una figura singolare, Domenico Turchi, un abitante di Torricella Peligna — il paese d’origine della famiglia Fante — che diventa protagonista del film al fianco di numerose altre voci: i familiari Joyce Smart Fante, Victoria Fante Cohen, Dan Fante, Tom Fante e John V. Fante, lo scrittore americano A.I. Bezzerides, gli sceneggiatori Furio Scarpelli e Luciano Vincenzoni, il biografo Stephen Cooper, gli americanisti Guido Fink e Francesco Durante, anche curatore e traduttore della sua opera, lo studioso italoamericano Fred Gardaphe e gli artisti e scrittori Piero Pelù, Vinicio Capossela, Sandro Veronesi, Simone Caltabellota, e Marco Vichi; nella versione inglese troviamo anche la traduttrice Alessandra Osti e lo scrittore italoamericano Bob Viscusi.
Il film, oltre ad essere un biopic sul leggendario scrittore, offre uno spaccato storico e sociologico sulle discriminazioni cui erano soggetti gli italiani e le loro famiglie negli Stati Uniti del primo Novecento.

Nessun commento:
Posta un commento