Il percorso espositivo, invece, è partito lo scorso febbraio, terminerà ad ottobre 2026 e si snoderà lungo tutto il Paese e le isole anche minori, in luoghi inaspettati – le sedi e le filiali delle BCC – con opere che rappresentano il genius loci, le memorie e le tradizioni delle città e dei borghi natali di ciascun artista selezionato.
"Il risultato storico della cooperazione di credito è stato il contrasto all'usura e l'accesso al credito delle classi più svantaggiate – osserva il Presidente del Gruppo BCC Iccrea, Giuseppe Maino –. Oggi occorrono altre azioni e altri simboli per dare futuro a chi non ce l'ha. Attraverso questi giovani abbiamo intercettato le domande più profonde e imprevedibili del nostro tempo, che valorizzano la cultura locale e accrescono l'attrattività dei territori, con particolare attenzione alle aree interne che, al pari delle nostre metropoli, diventano poli culturali visibili e visitabili".
"Futuri Emergenti Italiani ha riportato a casa tanti talenti dei territori italiani grazie alle Banche di Credito Cooperativo, che li ospitano all'interno dei loro spazi per mostrare un estratto della loro ricerca quotidiana, ininterrotta, seria, autentica – ha commentato il Direttore Generale, Mauro Pastore –. Banche che diventano, per alcune settimane, piccole quanto preziose gallerie d'arte contemporanea, in aree geografiche spesso prive di luoghi espositivi istituzionali".


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