ULTIM'ORA NAZIONALI

ULTIME NOTIZIE - Incendio in ricicleria di rifiuti nel Milanese, alta colonna di fumo - Giorgetti: "Sconto solo sul diesel, -17 centesimi al litro fino al 6 agosto"- Meloni in Val di Susa: "Violenza organizzata". Schlein: 'Il governo strumentalizza'"- In arrivo l'intervento ponte sui carburanti, oggi il cdm - Attacco al Pride di Berlino, l'attentatore ucciso dalla polizia."Era un sostenitore dell'Isis"-

news

ULTIME NOTIZIE DALLA REGIONE

ULTIM'ORA Il 77/o Premio Michetti assegnato a Eva & Franco Mattes - Gip dispone l'archiviazione per il marito di Lorena, fu suicidio - In Abruzzo 3.478 incidenti stradali nel 2025, 76 morti e 4.800 feriti -

Sport News

# SPORT # Maldini e Leonardo sbattono la porta, risalgono Conte e Mancini - Pirlo non sarà Ct. Abodi: "Recuperare la brutta figura". Malagò: "Dipende chi l'ha fatta"-

NOTIZIA IN PRIMO PIANO

"SERVIZIO EMERGENZA/URGENZA/118 DISORGANIZZAZIONE O MALA GESTIO"

L'AQUILA - "Con precedenti comunicati stampa questa O.S. aveva denunciato la violazione da parte della ASL 1 Abruzzo delle direttiv...

TOP NEWS

TOP NEWS REGIONE ABRUZZO

FACEBOOK LIVE - LE DIRETTE STREAMING DI CENTROABRUZZONEWS

martedì 28 luglio 2026

METANODOTTO SNAM:"IL SILENZIO COMPLICE DEL COMUNE DI SULMONA MERCE DI SCAMBIO PER IPOTETICHE COMPENSAZIONI"

SULMONA - "Il Sindaco Tirabassi e la sua giunta dovrebbero spiegare ai cittadini perché hanno lasciato scadere il termine per pronunciarsi sul metanodotto Snam senza produrre nessun atto. Semplice dimenticanza? Non sarebbe credibile, anche perché i comitati No Snam della provincia dell’Aquila, con una lettera indirizzata ai Comuni interessati, avevano per tempo ricordato le scadenze.
Come è noto il MASE ha riavviato il procedimento autorizzativo del metanodotto Sulmona – Foligno in seguito ad una serie di modifiche di tracciato prodotte dalla Snam anche in conseguenza dei nuovi studi sismici realizzati dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV). L’amministrazione comunale aveva 15 giorni di tempo per chiedere integrazioni e 60 giorni per esprimere nel merito la propria posizione.Ambedue i termini sono trascorsi senza che il Comune – sia maggioranza che opposizione – abbia mostrato la sua esistenza in vita. Perché? La spiegazione più plausibile è che sia stata scelta la linea del silenzio assenso per ingraziarsi la Snam in vista di ipotetiche “compensazioni”. Un do ut des sulla pelle del territorio. Tradotto: mi sto zitto sperando di ottenere qualcosina in più.
Un comportamento, questo, davvero meschino per chi ha avuto dagli elettori il mandato di difendere i diritti sacrosanti della nostra comunità. Un comportamento ancora più grave se si tiene conto, com’ è doveroso, che nel corso degli anni il Consiglio comunale di Sulmona ha approvato, con voti unanimi, ben dieci delibere con cui ha espresso il proprio motivato “no” sia alla centrale che al metanodotto.
Siamo di fronte ad un esito che liquida 18 anni di lotte condotte dai cittadini di Sulmona in difesa non solo della integrità del territorio ma anche della nostra storia e della nostra dignità. 18 anni durante i quali gli organi rappresentativi della volontà popolare – Regione, Provincia e Comune – si sono schierati contro un’opera nello stesso tempo devastante e inutile. 






Del resto, di cosa dovremmo meravigliarci ancora? Sono tempi in cui domina il sonno della ragione e del diritto. Tempi in cui il potere politico a tutti i livelli, abdicando ai suoi doveri istituzionali, mostra tutta la sua ignavia nel prostrarsi ad un potere economico cinico e arrogante che ha un solo obiettivo: l’asservimento permanente del nostro territorio ai propri interessi.
Un asservimento che, come popolo, ci umilia profondamente lasciandoci solo macerie: manomissione ambientale; distruzione di un’intera area archeologica; danni incalcolabili alla nostra fragilissima economia, in particolare all’agricoltura e al turismo; perdita di valore delle proprietà private; rischi elevati per la pubblica incolumità; zero sviluppo e zero occupazione.
E, come se tutto questo non bastasse, consentiamo a chi ci tratta come una colonia da sfruttare di mettere il sigillo del suo dominio anche su un evento identitario quale è la Giostra cavalleresca. Sono davvero molto sfocati e lontani i tempi in cui il popolo dei Peligni si batteva contro la prepotenza di Roma. Ma anche quelli molto più recenti in cui la nostra comunità manteneva testa e schiena diritte al grido di “Jamm’ mò”.

                                                                                                      Mario Pizzola
                                                                               (Coordinamento Per il clima Fuori dal fossile)

Nessun commento:

CENTROABRUZZONEWS

centroabruzzonews : SULMONA

stampa la pagina