NAUGURATO IL RIFUGIO MARTELLESE: UN NUOVO PRESIDIO PER LA BIODIVERSITÀ E IL TURISMO SOSTENIBILE NEL PARCO NAZIONALE DELLA MAIELLA
PENNAPIEDIMONTE (CH), 15 luglio 2026 – Si è tenuta questa mattina, alle ore 12:00, la cerimonia di inaugurazione del rinnovato e restaurato Rifugio Martellese, situato nella suggestiva cornice della storica Riserva Naturale Statale "Feudo Ugni".
Posizionato sotto l’Anfiteatro delle Murelle, il rifugio rinasce non solo come punto di accoglienza per gli escursionisti, ma come vero e proprio laboratorio per la salvaguardia della biodiversità.
L’intervento di recupero e valorizzazione è stato reso possibile grazie ai fondi della Regione Abruzzo attraverso il Fondo Unico Nazionale per il Turismo (FUNT) 2022, per un importo complessivo di 80.105,49 euro (oltre IVA), a cui l’Ente Parco ha aggiunto
I lavori, iniziati il 9 ottobre 2025 e conclusi in tempi record il 21 novembre dello stesso anno, hanno restituito alla collettività una struttura d'alta quota fondamentale per la gestione del territorio
Oggi alla cerimonia hanno preso parte le massime autorità regionali e locali, tra cui il Presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, il Sottosegretario con delega al Turismo Daniele D’Amario, e la Soprintendente per Chieti-Pescara Chiara Delpino.
Presenti anche i Sindaci di Pennapiedimonte, Rosalina Di Giorgio, e di Palombaro, Rosalia Di Martino, a testimonianza della sinergia tra enti per la tutela del patrimonio montano.
Il progetto è stato curato dall’Ing. Gianfranco Vanni (progettista e direttore dei lavori) e realizzato dalle ditte Archingeo s.r.l. di Guardiagrele e I.S.E.M. Impianti di Roccamontepiano.
La realizzazione dei lavori ha visto anche la partecipazione costante di Eliabruzzo per il trasporto di materiali e maestranze.
Per gli appassionati di trekking, il Rifugio Martellese è raggiungibile attraverso percorsi di grande valore naturalistico: il sentiero G5 che attraversa la Valle di Palombaro, ed il sentiero G4, un itinerario che tocca anche il Rifugio Colle Strozzi e il Rifugio Ugni.
La cerimonia ha segnato l’avvio di un piano organico che consentirà di restituire piena funzionalità a strutture strategiche per la sicurezza degli escursionisti, la tutela dell’ambiente e lo sviluppo del turismo sostenibile montano.
Il programma è finanziato attraverso le risorse dell’Accordo di Coesione, integrate dagli stanziamenti del Fondo Nazionale per il Turismo intercettati dalla Regione Abruzzo, e interesserà rifugi e bivacchi presenti nei Parchi nazionali abruzzesi e in numerose altre località montane del territorio.
Marsilio ha ricordato come il piano sia stato elaborato attraverso un ampio confronto con tutti i soggetti che operano all’interno della Regione: i Parchi nazionali, il Club Alpino Italiano, il Soccorso Alpino, i Carabinieri Forestali, la Soprintendenza, gli enti proprietari delle strutture e le amministrazioni locali.
“Il recupero di un rifugio non è soltanto un intervento edilizio”, ha aggiunto, “ma restituisce al territorio un presidio fondamentale. Un rifugio è accoglienza, sicurezza, punto di riferimento per gli escursionisti e simbolo della presenza umana in montagna. Quando viene recuperato torna a vivere e contribuisce a rendere ancora più attrattivo il nostro patrimonio naturalistico”.
Il sottosegretario alla Presidenza con delega al Turismo, Daniele D’Amario, ha evidenziato come il progetto rappresenti un tassello fondamentale della strategia regionale per lo sviluppo del turismo esperienziale.
“I rifugi costituiscono una parte essenziale dell’identità montana abruzzese. Oggi, sempre più visitatori scelgono esperienze autentiche, immerse nella natura e rispettose dell’ambiente. Per questo abbiamo investito risorse importanti nel recupero di queste strutture, che rappresentano anche un elemento decisivo sotto il profilo della sicurezza. Un rifugio efficiente può fare la differenza durante un’emergenza e rende più accessibile e fruibile l’intero territorio montano”.
D’Amario ha inoltre sottolineato come la crescita del turismo regionale sia legata alla capacità di valorizzare tutte le vocazioni dell’Abruzzo.
“Accanto alla forza del turismo balneare, cresce costantemente l’interesse verso i borghi, i cammini, i parchi e la montagna. L’obiettivo della Regione è costruire un’offerta turistica sempre più completa, capace di distribuire i flussi durante tutto l’anno e di generare sviluppo economico nelle aree interne”.
Con l’inaugurazione del Rifugio Martellese prende il via un programma che interesserà numerose strutture distribuite sull’intero territorio regionale, confermando l’impegno della Regione Abruzzo nel rafforzare la rete dei rifugi quali infrastrutture strategiche per la sicurezza, la tutela ambientale, il turismo sostenibile e la crescita delle comunità montane".










Nessun commento:
Posta un commento