ROMA - "Si è battuto su tutti i fronti e ha sempre lasciato il profumo dietro sé.Se qualcuno volesse dare un senso al proprio operare è a lui che si dovrebbe ispirare.Stiamo parlando di un poliziotto penitenziario ma non di uno qualsiasi, il che, stante la delicata professione che rappresenta sarebbe già tanto, ma di una persona che si è speso, dando tutto se stesso per la sua professione, per l'insegnamento ad hoc prestato all'educazione civica e per il volontariato con la "V" maiuscola che ha saputo egregiamente produrre attraverso l'International Police Association, l'associazione di polizia che meglio inquadra il suo essere esempio per le generazioni che hanno avuto la fortuna di assorbirne l'insegnamento.Il suo nome è Pellegrino ma da tutti è conosciuto come Rino, Rino Gaeta.
Nato in Irpinia poco meno di 6 decenni fa, Gaeta ha da subito capito che il lavoro di poliziotto penitenziario poteva fare al caso suo.
Mai scelta migliore è stata fatta da una persona che i requisiti per adempierlo al massimo del rendimento spendibile per essa ne aveva e ne ha tutt'ora da vendere.
Lo ha fatto bene a tal punto da collezionare decine e decine di operazioni andate a buon fine , che lo relegano a paladino dell'amministrazione, qual è quella penitenziaria, che da sempre ha servito con onore e disciplina e che gli hanno fatto maturare i gradi di guida per tutti i poliziotti penitenziari che ha gestito nelle vesti di Sostituto Commissario dei baschi blu lancianesi in particolare e abruzzesi in generale.
Sa molto bene cosa significhi motivarsi nel lavoro ed è per questo che invito tutti i giovani poliziotti penitenziari, che di questa professione ne hanno tracciato la via professionale, a seguirne le impronta.
Alcuni decenni fa ha scoperto l'associazione che lo ha reso ancor più esemplare nel suo modo d'agire: l' IPA.
Una realtà che fonda sul requisito dell'amicizia il proprio credo e della quale Gaeta si è servito per far risplendere il suo forte senso civico andando a insegnare, praticamente da sempre e sempre egregiamente, legalità all'interno delle scuole.
Suo è il progetto "Al di là del muro" che tanto ha fatto per i giovani studenti, soprattutto nell'opera di divulgazione del vissuto carcerario, facendo evitare, così, con una sana prevenzione, che ne cadessero vittime anche loro.
Decine i convegni sul tema del sociale da lui organizzati e diretti con innata maestria.
La sua umanità supera di gran lunga quella caratterizzante la media degli uomini presenti su questa terra giacché frutto di un vocato DNA.
Sempre pronto e disponibile si è mostrato sempre vicino alle persone che soffrono.
Ingredienti, quelli appena elencati, che fanno di Rino Gaeta una persona unica, che stramerita il titolo che gli è stato appena conferito e che porta il nome di Ufficiale ordine al merito della Repubblica italiana.
Complimenti davvero Rino.
Se non tu, chi?"
Il segretario nazionale Cnpp-Spp Mauro Nardella
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