SULMONA - “Disarmare la pace Disertare la guerra” a Sulmona, davanti al deposito militare di Monte San Cosimo (lato Sulmona, in località Ponte La Torre) si è svolta questa mattina la manifestazione di protesta.L’obiettivo della mobilitazione è quello della smilitarizzazione della struttura e della restituzione dell’area alle comunità locali, affinché possa essere destinata a finalità civili e di pace. Sono quasi novant’anni che la struttura di Monte San Cosimo rappresenta “un pericolo” e “un inutile peso” per gli abitanti della Valle Peligna. Negli anni precedenti alla Seconda guerra mondiale, il regime fascista espropriò ai contadini un’area di centotrentatré ettari per trasformarla in industria bellica, il dinamitificio Montecatini-Nobel.
Già dal dopoguerra, e negli anni successivi, furono organizzate numerose mobilitazioni, tra cui marce, petizioni popolari, sit-in e interrogazioni parlamentari, oltre alle delibere adottate, negli anni, da diciassette Comuni del comprensorio Peligno, per la riconversione civile dell’area, e una risoluzione votata dal consiglio regionale per chiedere la restituzione dell’area alla disponibilità delle comunità di Pratola, Prezza e Sulmona. La lotta per la smilitarizzazione va avanti, quindi, da oltre settant’anni. Tra i soggetti promotori delle mobilitazioni, fu proprio la Camera del Lavoro di Sulmona a proclamare uno sciopero generale di tutti i comuni della Valle Peligna nella giornata del 1° luglio del 1948 affinché l’ex dinamificio, situato in un’area già gravata da un altissimo tasso di disoccupazione, fosse riconvertito per scopi civili".https://www.facebook.com/CentroAbruzzoNewsSulmona/videos/1451188803474076
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