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giovedì 4 giugno 2026

SANITÀ TERRITORIALE, FIMMG ABRUZZO: “PRIMI TAGLI AI SERVIZI, I CITTADINI PAGANO IL PREZZO DEL MANCATO RINNOVO DELL’AIR”

PESCARA - Petrucci: “Si riduce l’assistenza e si scaricano sui medici le carenze del sistema”. “Le conseguenze del mancato rinnovo dell’Accordo integrativo regionale (Air) stanno iniziando a ricadere direttamente sui cittadini. Da tempo denunciamo il progressivo impoverimento della medicina territoriale e oggi vediamo concretamente gli effetti di una situazione che avevamo previsto”. Lo afferma il segretario regionale della Fimmg Abruzzo, Mauro Petrucci, commentando le criticità emerse nella continuità assistenziale della provincia di Pescara che, secondo il sindacato, rappresentano una delle conseguenze del mancato rinnovo dell’accordo, per il quale centinaia di medici sono scesi in piazza nei giorni scorsi. “Apprendiamo che la Asl di Pescara, non riuscendo a garantire la copertura di alcune sedi di guardia medica - spiega Petrucci - sta procedendo ad accorpamenti disposti unilateralmente, senza un confronto con le organizzazioni sindacali e senza adeguate garanzie per i territori coinvolti. Sono decisioni che inevitabilmente finiscono per penalizzare la popolazione, costretta a percorrere distanze maggiori per accedere ai servizi, e i medici, chiamati a operare su territori sempre più estesi”.

“Stiamo assistendo a un progressivo aumento del carico di lavoro sui professionisti - prosegue il segretario regionale - In termini concreti si passa da un modello che prevedeva un medico in servizio ogni 20mila abitanti a situazioni in cui un solo sanitario in servizio può trovarsi a garantire assistenza fino a 40mila cittadini. È evidente che questo produce conseguenze sui tempi di risposta, sulla qualità del servizio e sulla sicurezza dell’assistenza”.

“Non è accettabile che esigenze di risparmio economico vengano perseguite comprimendo il diritto alla salute e scaricando sui medici e sui cittadini il peso delle carenze organizzative del sistema sanitario territoriale - sottolinea Petrucci - Mentre si riduce il numero di professionisti in servizio, l’azienda sanitaria beneficia del risparmio derivante dalle sedi lasciate scoperte. È una logica che non condividiamo e che rischia di aggravare ulteriormente le criticità esistenti”.

“Le prime conseguenze sono già sotto gli occhi di tutti - aggiunge il segretario della Fimmg Abruzzo - In diversi territori della provincia di Pescara i cittadini iniziano concretamente a sperimentare maggiori difficoltà nell’accesso alla continuità assistenziale. Quando si riduce la presenza dei servizi sul territorio, inevitabilmente si allontana la sanità dai bisogni delle persone”.

“L’articolo 32 della Costituzione tutela la salute come diritto fondamentale dell’individuo e interesse della collettività. Oggi il rischio concreto è che questo diritto venga progressivamente trasformato, nei fatti, in un privilegio sempre più difficile da garantire. Non stiamo difendendo interessi di categoria, ma il diritto dei cittadini ad avere una sanità territoriale efficiente, accessibile e vicina ai bisogni delle persone. Per questo continueremo a contrastare ogni ulteriore riduzione dell’assistenza territoriale, chiedendo con forza il rinnovo dell’Air, il rafforzamento dei servizi e condizioni di lavoro sostenibili per i medici, nell’interesse primario della collettività e della tutela della salute pubblica. La nostra mobilitazione - conclude il segretario della Fimmg Abruzzo - proseguirà finché non arriveranno risposte concrete per i cittadini e per la sanità territoriale abruzzese”.

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