ULTIM'ORA NAZIONALI

ULTIME NOTIZIE - Monito di Trump all'Iran: "Pronti a sganciare bombe se non si comporta bene"- Sospesa la linea Av Milano-Bologna, ritardi e cancellazioni - "Petroliere iraniane oltre il blocco Usa", plauso del G7 all'accordo: "Opportunità storica"-

news

ULTIME NOTIZIE DALLA REGIONE

ULTIM'ORA Sorelle scomparse: si cerca ancora, anche intorno al lago di Barrea- La Notte dei Serpenti sbarca su Rai Uno in prima serata- Sorelle scomparse, al setaccio le telecamere in cerca di un'auto -

Sport News

# SPORT # Fabio Lupo: “Buscè allenatore di livello, scelta giusta” - Pescara calcio: Antonio Buscè è il nuovo allenatore -

IN PRIMO PIANO

SULMONA, DA DOMANI ALCUNI SERVIZI TRASFERITI NELLA CASA DI COMUNITÂ

SULMONA - "La concentrazione in un’unica struttura migliorerà la fruizione delle attività .Scatta domani giovedì 18 giugno, a Sulmona, ...

TOP NEWS

TOP NEWS REGIONE ABRUZZO

FACEBOOK LIVE - LE DIRETTE STREAMING DI CENTROABRUZZONEWS

mercoledì 17 giugno 2026

"PIENO SOSTEGNO ALL'OSSERVATORIO VAL TORDINO E ALLA MOZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE DI ROSETO. GRASCIANO HA GIÀ DATO, ORA BASTA NUOVE DISCARICHE"

ROSETO - "L'associazione Guide del Borsacchio esprime il proprio convinto sostegno all'Osservatorio Val Tordino, la nuova associazione civica nata per difendere il territorio dall'ennesimo assalto ambientale rappresentato dai nuovi progetti di ampliamento e realizzazione di discariche nell'area di Grasciano di Notaresco.Esprimiamo inoltre pieno sostegno alla mozione in consiglio del 17 giugno 2026 dal Consiglio Comunale di Roseto degli Abruzzi, con cui l'assise civica presumibilmnete esprimerà contrarietà ai progetti di nuove discariche e impegnato l'amministrazione ad attivarsi presso la Regione Abruzzo per tutelare ambiente, salute pubblica, economia agricola e vocazione turistica del territorio. Una presa di posizione importante che dimostra come questa battaglia non appartenga a pochi cittadini, ma riguardi un'intera comunità.

La storia di Grasciano è una vicenda lunga oltre vent'anni. Un territorio che ha già sopportato un peso enorme legato al ciclo dei rifiuti e alla gestione del vecchio CIRSU, nato come consorzio pubblico che avrebbe dovuto rappresentare una gestione moderna e territoriale dei rifiuti. Quel progetto pubblico, invece, è progressivamente collassato sotto il peso di crisi gestionali, difficoltà economiche e procedure fallimentari che hanno lasciato impianti inattivi, problemi ambientali aperti e una enorme occasione persa per tutto il territorio.
Da quel fallimento pubblico si è aperta una fase diversa: aree compromesse, siti dismessi, impianti chiusi e un territorio che rischia di diventare progressivamente terra di conquista per interessi privati, con la continua presentazione di nuovi progetti di discariche sempre nello stesso comprensorio.

Negli anni non sono mancati episodi che hanno generato forte preoccupazione ambientale: criticità nella gestione del percolato, contestazioni sulla sicurezza ambientale del sito, problematiche odorigene, interrogativi sullo stato delle matrici ambientali e continue preoccupazioni per gli effetti cumulativi su acqua, aria e suolo.

Oggi il territorio è nuovamente sotto pressione. I nostri legali ed esperti sono già al lavoro su osservazioni e azioni di tutela.

Da una parte il progetto presentato da Green Management S.r.l., che prevede una nuova discarica da oltre 1,17 milioni di metri cubi, con un impatto enorme su un'area già profondamente compromessa. Dall'altra il recente progetto promosso da DECO S.p.A., relativo a un ulteriore ampliamento da oltre 500.000 metri cubi, a ridosso di impianti già esistenti. Progetti che stanno suscitando crescente opposizione da parte di cittadini, associazioni e amministrazioni locali.

Evidenziamo criticità rilevanti: valutazione insufficiente degli impatti cumulativi, dubbi sulle matrici ambientali, necessità di verifiche approfondite sulla qualità delle acque sotterranee e applicazione rigorosa del principio di precauzione previsto dalla normativa ambientale europea.

Ma questa battaglia non riguarda soltanto i rifiuti.

La Val Tordino rappresenta uno dei territori più preziosi dell'Abruzzo centrale. Qui la storia affonda le proprie radici nell'epoca romana: nell'area di Grasciano sono presenti importanti resti di ville italico-romane, antichi centri produttivi legati alla coltivazione agricola, alla produzione di vino, olio e attività commerciali che già oltre duemila anni fa rendevano questa valle uno spazio strategico di connessione tra entroterra e costa adriatica.
Parliamo inoltre di un ecosistema delicato che collega la media Valle del Tordino alla costa di Roseto degli Abruzzi, con aree agricole di pregio, corridoi ecologici fondamentali per la biodiversità, habitat naturali che rappresentano un patrimonio ambientale di valore enorme per l'intero comprensorio teramano.

Continuare a concentrare qui nuove discariche significa ignorare un principio fondamentale del diritto ambientale moderno: nessun territorio può essere sacrificato all'infinito.

Per questo le Guide del Borsacchio annunciano il proprio pieno sostegno all'Osservatorio Val Tordino e comunicano di essere già al lavoro per analizzare tutta la documentazione disponibile, predisporre osservazioni tecniche nelle procedure VIA, approfondimenti normativi, eventuali esposti agli enti competenti e ogni altra azione utile per contrastare nuovi insediamenti.
Non possiamo accettare che errori del passato, fallimenti amministrativi e vecchie scelte sbagliate diventino oggi la giustificazione per continuare a trasformare Grasciano nella discarica permanente di un intero territorio.
Grasciano ha già dato abbastanza.

Difendere Grasciano significa difendere la Val Tordino, difendere la storia di questo territorio, difendere il diritto delle future generazioni a vivere in un ambiente sano.
La stagione del silenzio è finita.

Guide del Borsacchio
Per la tutela del territorio, sempre".

Marco Borgatti

Nessun commento:

CENTROABRUZZONEWS

centroabruzzonews : SULMONA

stampa la pagina