Cuore pulsante dell’edizione 2026 sarà il Boot Camp “Officina Futura dei Piccoli Paesi”, un laboratorio intensivo che coinvolgerà giovani talenti, professionisti, amministratori e studenti universitari nella progettazione di soluzioni innovative per il futuro delle aree interne. I partecipanti lavoreranno a stretto contatto per elaborare proposte concrete contro lo spopolamento e per la valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico del Gran Sasso. Il percorso sarà sviluppato con il contributo dei docenti dell’Università degli Studi dell’Aquila, dell’Università degli Studi di Teramo, dell’Università “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara e della Gran Sasso Science Institute (GSSI).
Il Festival dei Paesi Narranti vuole dimostrare che vivere in questi territori non significa restare ai margini, ma essere protagonisti di nuovi modelli di sviluppo fondati sulla qualità della vita, sull’innovazione e sulla valorizzazione delle risorse locali. Un invito a guardare ai piccoli paesi come luoghi contemporanei, capaci di coniugare tecnologia, sostenibilità e relazioni umane.
Il momento centrale della manifestazione si svolgerà nel fine settimana. Sabato 27 giugno, presso il Castello Piccolomini di Capestrano, istituzioni, accademici, esperti e operatori del territorio si confronteranno nel forum “Paesi Vivi”, dedicato alle prospettive ed alle nuove strategie di sviluppo locale. Dopo la tavolata conviviale enogastronomica con i sapori tipici dei Paesi Narranti, il pomeriggio proseguirà con una presentazione del Progetto “ECOMUSEO: Patrimonio, storia e paesaggi d’Abruzzo”, ideato e realizzato dall’Ufficio Speciale per la Ricostruzione dei Comuni del Cratere – Fossa, che coinvolge I 56 comuni del cratere sisico 2009. A seguire la presentazione dei risultati del Boot Camp “Officina Futura dei Piccoli Paesi” e i progetti elaborati dai partecipanti.
PROGETTO “ABRUZZO E-QUALITY EXPERIENCE”
Domenica 28 giugno, il Festival si sposterà tra Castelvecchio Calvisio e Calascio per una giornata esperienziale immersa nei paesaggi del Gran Sasso. Un percorso tra sentieri, racconti e incontri con le comunità locali accompagnerà i partecipanti alla scoperta delle storie, delle tradizioni e dell’identità autentica dei Paesi Narranti, trasformando il cammino in un’esperienza di conoscenza e partecipazione.
Più che un evento culturale, il Festival dei Paesi Narranti del Gran Sasso rappresenta un laboratorio diffuso di idee, relazioni e progettualità. Un’occasione per valorizzare il patrimonio umano e culturale dell’Appennino abruzzese e costruire una visione condivisa di futuro per i territori interni. Una missione chiara: trasformare i piccoli paesi in protagonisti di una nuova narrazione, capace di custodire la memoria dei luoghi e, allo stesso tempo, generare innovazione, opportunità e sviluppo.
Dichiarazioni rilasciate durante la conferenza stampa: Paolo Federico Presidente dell’Associazione Paesi Narranti del Gran Sasso “Siamo felici ed orgogliosi di questo progetto che, giunto al suo terzo anno, è riuscito a metterci insieme come sindaci e come comuni. Ci abbiamo creduto da subito e ci crediamo con convinzione, sostenendolo con intenti e con risorse necessarie perché convinti che in un territorio di qualità c’è bisogno di un turismo di qualità, come quello su cui stiamo come Paesi Narranti del Gran Sasso.”
Luigina Antonacci, Paolo Baldi e Giancarlo Ranieri, rispettivamente per i comuni di Castelvecchio Calvisio, Calascio e Capestrano che ospiteranno la terza edizione del festival dei Paesi Narranti del Gran Sasso, hanno ribadito quanto oggi sia importante progettare e lavorare insieme, perché è l’unica strada sulla quale pensare e progettare il futuro dei piccoli paesi.
Paolo Setta, Direttore delle attività turistiche del Gruppo Il Bosso e coordinatore organizzativo, sottolinea: “La nostra idea ed azione che portiamo avanti con i Paesi Narranti del Gran Sasso è quella che non dobbiamo più ragionare e parlare di borghi da custodire ma di luoghi e comunità da stimolare ed animare. Con Officina Futura dei Piccoli Paesi portiamo le competenze direttamente sul campo. I ragazzi non studieranno i paesi da lontano, ma li vivranno, dialogando con i residenti e le amministrazioni per creare modelli di sviluppo replicabili e sostenibili.”
Roberto Santangelo, Assessore regionale alla cultura ed alla formazione: “ Portare l’alta formazione con il Bootcamp - Officina Futura dei Piccoli Paesi - con il coinvolgimento delle quattro università abruzzesi, è un’ottima intuizione che permetterà di fare ricognizione e programmazione per il destino dei piccoli paesi. L’Ecomuseo, patrimonio, storia e paesaggio d’Abruzzo sistema innovativo nella gestione del patrimonio materiale ed immateriale dei nostri piccoli comuni rafforzerà l’attrattività dei nostri piccoli comuni dell’entroterra abruzzese e non solo”
Daniele Damario, Sottosegretario alla presidenza della giunta regionale “Sono stato sempre presente a tutte le edizioni del festival ed a tutte le iniziative dei Paesi Narranti del Gran Sasso, una iniziativa che ha dimostrato che fare squadra apre prospettive ambizioni ma anche concrete, noi come Regione siamo consapevoli che il turismo attivo ed esperienziale sia il fenomeno turistico adatto per questi territori, ma anche iniziative culturali ed enogastronomiche con prodotti tipici certificati.”



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