:" In questo mondo diviso e non condiviso, c'è bisogno di più cuore e meno intelletto.Ci dice il professore originario di Bussi sul Tirino.In questa parte di mondo , dopo aver incrociato certi sguardi ed ascoltato i lamenti, prosegue, non si è più disposti a tacere e a negoziare il perche' degli avvenimenti.Queste vite sono talmente intense e vere che aiutano a farti gridare contro le ingiustizie e le disuguaglianze.Queste misere esistenze aiutano a riflettere e a comprendere che la vita è una e che il tempo è tiranno.
In questi incontri sono racchiusi attimi colmi di emozioni e sentimenti. Qui, dove quasi mai è Natale, aggiunge Francesco, la maggior parte delle persone non dispone dei più elementari beni di sopravvivenza.Stando tra loro e con loro, si coglie nei loro occhi, negli sguardi la ricerca di Gesu'.È impossibile non restare imprigionati in questi silenzi. Esprimono e dicono molto , come quando ti avvicini a uno/a di loro e senza parlare sembra volerti dire :" Alla fine della tua esistenza porterai con te soltanto cio' che hai donato e non quello che hai guadagnato.
Cosa dire di più e ancora!"
di ENNIO BELLUCCI *






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