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mercoledì 24 giugno 2026

COORDINAMENTO PER IL CLIMA FUORI DAL FOSSILE: "LA CAPANNA DELLA ZIA SNAM"

SULMONA - "Avete presenti le tracce delle oltre 40 capanne venute alla luce in occasione degli scavi di archeologia preventiva a Case Pente? No, perché sono state sepolte sotto la centrale Snam in costruzione. Tutte tranne quelle di una, la capanna numero 45, l’unica ad essersi salvata perché non disturba i piani della multinazionale del gas.Eccone la motivazione: in data 24 gennaio 2025 (n. di prot. 1017) la Soprintendenza archeologica dell’Aquila ha scritto alla Snam: “Considerata la posizione della capanna 45, all’interno di questo ambito in cui non sono previsti montaggi meccanici di tubazioni e/o la realizzazione di strutture, e vista la prossimità sia al settore perimetrale del cantiere che all’edificio di epoca romana il quale, al termine dello scavo, sarà oggetto di un progetto di valorizzazione, si ritiene opportuno concordare forme di riproposizione, ai livelli consentiti, della struttura capannicola, in modo da consentirne una fruizione secondo modalità da concordare”.
Scopriamo così che si salvano solo quelle testimonianze archeologiche che non sono da ostacolo agli impianti della centrale oppure sono ai margini della stessa. Le altre sono destinate a soccombere.  Dunque, siamo a questo punto? I profitti della Snam, per un’opera che non serve né all’Italia né all’Europa, sono intoccabili mentre la tutela dei nostri beni culturali diventa residuale? Ma l’interesse generale non doveva avere la preminenza su tutto? Le leggi vigenti valgono per chiunque tranne che per la Snam?
La Soprintendenza può spiegare cortesemente ai cittadini il perché di questo suo comportamento? O i cittadini non meritano risposte? In tre anni abbiamo diffuso parecchi comunicati per denunciare lo scempio archeologico in atto a Case Pente. Lo abbiamo qualificato come un vero e proprio crimine storico e culturale, ma mai si è avuta una qualche presa di posizione da parte della Soprintendenza. Mai una precisazione e, per la verità, mai una smentita.  
E il Sindaco Luca Tirabassi si è mai occupato di quello che sta succedendo a Case Pente? Ha mai mosso un dito per impedire che la scoperta eccezionale di un abitato di 4200 anni fa nella piana di Sulmona finisse seppellita per sempre sotto le ruspe della Snam? O la sua attenzione sulla “questione Snam” si manifesta solo quando sente la parola “compensazioni”?
E gli altri enti pubblici il cui compito è quello di controllare la rispondenza dei lavori alle norme vigenti dove sono? E il procuratore della Repubblica di Sulmona, che nei giorni scorsi ha visitato il cantiere, ha letto i nostri esposti? Si può sapere a quali determinazioni è giunto e con quali motivazioni?
Tocca a chi svolge ruoli preminenti all’interno delle Istituzioni assicurare che la legge sia davvero uguale per tutti. La vicenda Snam ci mostra però che questo non è avvenuto e continua a non avvenire. E ciò autorizza a porre la domanda: siamo ancora in uno Stato di diritto?"                                                                                   

                                                     Mario Pizzola
                             (Coordinamento Per il clima Fuori dal fossile)
 

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