Ad aprire i lavori i saluti istituzionali del Sindaco di Isola del Gran Sasso Giancarlo Di Marco, del Presidente della Provincia di Teramo Camillo D’Angelo, del Rettore del Santuario di San Gabriele Padre Raffaele De Fulvio, del Prefetto di Teramo Fabrizio Stelo e del Commissario del Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga Patrizio Schiazza.
Nel corso della mattinata sono intervenuti, tra gli altri, il Commissario Straordinario alla Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli (in collegamento), Manuele Tiberi, Sindaco coordinatore Area SNAI, Giammario Cauti (Metron, assistenza tecnica progetto), Daniele D’Amario sul tema dello sviluppo turistico, e il Sindaco coordinatore dell’ATS Orlando Persia.
Proprio Persia ha sottolineato il valore del percorso intrapreso: “Quello che abbiamo costruito non è semplice cooperazione amministrativa, ma una scelta politica: fare fronte comune per restituire futuro a territori segnati da fragilità”. Un modello che punta a superare la frammentazione: “Nessun Comune, da solo, ha la massa critica per invertire lo spopolamento. Insieme possiamo costruire opportunità reali”.
Al centro del confronto il progetto “Living Gran Sasso”, presentato come strumento concreto di sviluppo integrato, in grado di valorizzare il patrimonio naturale, culturale e identitario attraverso innovazione, turismo sostenibile e promozione territoriale.
A concludere i lavori il Presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, che ha evidenziato il valore strategico dell’iniziativa: “La frammentazione non è un destino: quando i Comuni fanno rete e condividono una visione, i risultati possono essere significativi”. Marsilio ha inoltre sottolineato come la ricostruzione debba rappresentare un’opportunità di rilancio: “La ricostruzione post-sisma non è soltanto riparazione del danno, ma può e deve essere motore di rinascita”. E ha ribadito il ruolo centrale delle aree interne: “La montagna non è periferia, ma una parte essenziale dell’identità abruzzese e nazionale”.
Dall’incontro è emersa con forza la necessità di proseguire in un’azione coordinata, capace di coniugare coesione istituzionale, sviluppo sostenibile e valorizzazione delle comunità locali.
Il convegno ha così confermato il valore della strategia avviata da UNICO Gran Sasso, come modello di collaborazione in grado di trasformare le criticità in opportunità e restituire centralità ai borghi montani".
Nessun commento:
Posta un commento