SULMONA - "Stiamo seguendo in queste ore con la massima attenzione la situazione dei nostri cinque studenti che si trovano attualmente a Dubai, impossibilitati a rientrare in Italia a causa della chiusura dello spazio aereo legata agli attacchi in corso nella regione.
Sono in costante contatto con le famiglie, con il ViceMinistro degli Esteri Edmondo Cirielli e la Farnesina. Sono riuscito a parlare direttamente con alcuni studenti.
Le autorità italiane competenti sono operative e stanno monitorando costantemente l’evolversi della situazione.
Esprimo la mia vicinanza personale e quella dell’intera comunità ai genitori e parenti. Comprendo e condivido l’apprensione di queste ore, invito tutti ad affidarsi esclusivamente alle comunicazioni ufficiali, evitando allarmismi o notizie non verificate.
Continueremo ad aggiornare la cittadinanza non appena ci saranno novità, soprattutto sui tempi del rientro in Italia" Lo afferma il sindaco Luca Tirabassi.
"E' in corso alla Farnesina una riunione del ministro degli Esteri Antonio Tajani con gli ambasciatori in Iran e della regione per valutare l'andamento delle operazioni militari di Israele e Stati Uniti.
Il ministro - si legge in una nota - ha creato una 'Task Force Golfo' che rafforzerà il lavoro dell'Unità di Crisi e sosterrà l'impegno delle ambasciate e dei consolati nella regione per far fronte alle migliaia di richieste di assistenza delle migliaia di cittadini bloccati nei paesi del Golfo. Il governo italiano - prosegue la nota - ha accolto con favore la collaborazione che i governi del Golfo e le loro linee aeree stanno offrendo ai cittadini bloccati, innanzitutto offrendo assistenza per alloggiare in albergo. L'ambasciata negli Emirati e quella in Qatar sono riuscite a far spostare dagli aeroporti in alberghi tutti i passeggeri in attesa. Al momento non ci sono previsioni di riapertura degli aeroporti.
"Non sappiamo quando ripartiremo. Abbiamo visto scie nel cielo a causa dei droni intercettati dalla contraerea e qualche rogo a terra. Noi dovevamo tornare lunedì ma al momento nessuno sa dirci quando torneremo". E' quanto racconta il veronese Daniele Bovo, 21enne, bloccato a Dubai dopo l'attacco Israeliano e statunitense in Iran assieme ad altri 200 compagni di una comitiva di studenti. Il gruppo, appartenente al progetto "Ambasciatori del futuro" dell'associazione World Student Connection è bloccato a causa della chiusura dell'aeroporto di Dubai, colpito ieri da un drone. Al momento, al gruppo, seguito da tutor e che conta una dozzina di veneti tra cui tre studenti sedicenni dell'istituto P.F. Calvi di Padova, sta dando assistenza anche il consolato generale di Dubai".
AGGIORNAMENTO: "Si continua a lavorare per far tornare al più presto i nostri
concittadini a casa. Questa mattina i cinque ragazzi peligni hanno
ricevuto la visita del Console italiano a Dubai, il quale , per quanto
possibile, li ha rassenerati, rassicurandoli sulla massima attenzione
che la Diplomazia italiana sta riservando loro.
Ho raggiunto
telefonicamente una ragazza dei cinque, la quale a nome di tutti mi ha
fatto il punto della situazione, spiegando che stanno bene, ma sono
comprensibilmente in ansia ed in attesa di poter tornare quanto prima.
Ho parlato anche con Gianfranco Tarsini, imprenditore di Sulmona a Dubai
per motivi lavoro. Anche lui sta bene, ma a sua volta un po'
preoccupato per uno scenario ancora in evoluzione. Ho garantito, anche a
lui, la costante vicinanza mia e della città, come per i nostri
studenti, restando in costante contatto con le autorità competenti e la
Farnesina. Non ci sono ancora certezze sulla data del possibile rientro.
Quella del 4 marzo resta, al momento, solo una ipotesi, tutta da
verificare in base agli sviluppi delle prossime ore". Lo afferma il
sindaco di Sulmona Luca Tirabassi.
Nessun commento:
Posta un commento