RAIANO - "Il giorno 9 marzo 2026 si è svolta l'assemblea sindacale con le lavoratrici e i lavoratori della Sodecia di Raiano, convocata dalla FIOM-CGIL della provincia dell'Aquila.La FIOM ha sottolineato che il ruolo di un sindacato non può essere quello di certificare la chiusura delle aziende, ma piuttosto di difendere il lavoro e l’occupazione, soprattutto quando un sito produttivo viene dismesso non per mancanza di attività ma per scelte cosiddette strategiche dell’impresa.Nel caso dello stabilimento Sodecia di Raiano, l’azienda avrebbe avuto la possibilità di utilizzare ulteriori strumenti di ammortizzazione sociale ancora disponibili nel plafond del quinquennio mobile, costruendo un percorso graduale di tutela del reddito e del lavoro. Successivamente si sarebbe potuto aprire un confronto serio su strumenti di politica attiva e riqualificazione professionale.
La scelta compiuta è invece quella di avviare direttamente un percorso di chiusura del sito di Raiano, mentre parallelamente si registra il progressivo spostamento da parte di Sodecia di attività e attrezzature produttive verso altri suoi stabilimenti, anche fuori dal territorio nazionale.
In questo contesto non può essere sottovalutato il rischio che il percorso intrapreso dall'azienda determini una potenziale forzatura delle norme, con la conseguenza, tra le altre, di scaricare sui lavoratori il peso delle scelte industriali attraverso dimissioni individuali indotte o trasferimenti incompatibili con la vita delle famiglie.
Parallelamente, la Regione Abruzzo ha indicato la CIGS per cessazione di attività come unico strumento per agganciare un eventuale percorso di riconversione e riqualificazione. Una scelta che di fatto certifica la chiusura dello stabilimento, senza offrire garanzie concrete sul futuro produttivo del sito, determinando una ulteriore perdita di posti di lavoro in un territorio che negli anni ha già subito un pesante processo di deindustrializzazione.
Allo stesso tempo i lavoratori, fortemente provati dalla situazione di incertezza e preoccupati per il futuro delle loro famiglie, hanno chiesto esplicitamente alla FIOM dell'Aquila di procedere comunque alla sottoscrizione degli atti necessari.
Pur ribadendo la propria contrarietà al percorso di smantellamento dello storico sito automotive di Raiano, la FIOM ha scelto di accogliere il mandato formale dei lavoratori. Tale decisione è finalizzata esclusivamente alla tutela del reddito, autorizzando l'organizzazione alla firma tecnica degli atti necessari".
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SODECIA RAIANO: "AZIENDA E ISTITUZIONI SI ASSUMANO LE PROPRIE RESPONSABILITÀ SULLA CHIUSURA DELLO STABILIMENTO"
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