Ma in pratica qual è il pensiero di Tirabassi? Ci vorrebbe un interprete per capirlo perché la sua risposta sui rapporti con la Snam è un miscuglio di no, forse si, boh. Sull’impatto dell’opera egli dice che attiverà una interlocuzione stabile con i soggetti istituzionali coinvolti; che chiederà a Snam una mitigazione dell’impatto ambientale; che sarà consolidato il confronto con gli enti di controllo; eccetera.
Attiverà. Chiederà. Sarà. Ma finora dove è stato il dottor Divago? In dieci mesi di sindacatura cosa ha fatto sulla Snam? E’ mai possibile che le sue antenne si drizzino solo quando sente la parola “compensazioni”? Cioè quando gli arriva l’odore dei soldi?
Il Sindaco sa che il ricorso al Tar dell’Aquila, presentato dal Comune di Sulmona e che si discuterà il 13 maggio prossimo, riguarda l’apertura illegale del cantiere di Case Pente? Sa che la Snam ha tagliato illegalmente 318 alberi di ulivo nell’area del cantiere? Sa che per costruire la centrale la Sman ha devastato un grande sito archeologico e cancellato le tracce di un abitato risalente a 4200 anni fa? Sa che è stato eliminato un importante corridoio faunistico dell’Orso bruno marsicano, specie ad alto rischio di estinzione? Sa che centrale e metanodotto, opere delle quali non c’è alcuna necessità, sono state imposte al territorio violando ogni principio democratico, contro la volontà di Regione Provincia e Comune?
Luca Tirabassi si è mai occupato di tutto questo? Da quando è Sindaco ha mai elevato una protesta o quanto meno una segnalazione alle autorità superiori per il disastro che la Snam sta compiendo nel nostro territorio? Ha mai mandato i vigili urbani a verificare quello che sta succedendo a Case Pente? Esiste una qualche relazione del Comune al riguardo? O la Polizia Municipale è buona solo per espellere dall’aula consiliare chi gli ricorda gli scempi della Snam e la sua inerzia complice?"
Coordinamento Per il clima Fuori dal fossile
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