Come custodi dei valori costituzionali, ricordiamo che l’Italia è una
Repubblica democratica fondata sul lavoro (Art. 1) e che il diritto a
una retribuzione dignitosa e al dialogo sociale sono pilastri della
nostra convivenza civile.
Troviamo profondamente irrispettoso il silenzio delle istituzioni
cittadine di fronte alla richiesta di incontro inviata dalla CGIL lo
scorso 9 marzo.
Ignorare i rappresentanti dei lavoratori, a meno di 48 ore dalla scadenza dei contratti (31 marzo), non è solo un’inefficienza burocratica, ma un atto di superbia politica che ferisce il metodo democratico.
In una città come Giulianova, dove la pressione fiscale (IRPEF e IMU) è ai massimi livelli consentiti, è dovere morale dell'Amministrazione garantire che tali risorse si traducano in servizi efficienti e, soprattutto, in stipendi dignitosi e puntuali per chi quei servizi li eroga quotidianamente.
L'ANPI sottolinea con forza che la responsabilità di eventuali disagi
alla cittadinanza ricade interamente su chi governa la città restando
chiuso nel "Palazzo". Il silenzio dell'Amministrazione è un'offesa a chi
lavora per la comunità.
La tutela del lavoro pubblico non può essere vittima di ritardi o strategie politiche.
Esortiamo il Comune di Giulinova a uscire immediatamente dal mutismo e a dare risposte concrete entro la giornata di domani".
Sezione ANPI Riccardo Cerulli Giulianova

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