SULMONA - "Sindaco del Comune di Sulmona e Vescovo della Diocesi di Sulmona-Valva. In merito al provvedimento adottato dalla Questura dell’Aquila che, anche per l’edizione di quest’anno, non ha inteso autorizzare l’utilizzo dei mortaretti durante la tradizionale “Corsa della Madonna che scappa in piazza”, il Sindaco e il Vescovo della Diocesi di Sulmona-Valva rilevano la opportunità e l’esigenza di esprimere congiuntamente la propria posizione. La “Madonna che scappa in piazza” rappresenta da secoli uno dei momenti identitari della vita religiosa e civile della città di Sulmona. Un rito che, nella sua complessità simbolica, interseca fede, storia e appartenenza, e che trova nella sacra rappresentazione curata dalla Confraternita di Santa Maria di Loreto uno dei suoi momenti più autentici ed emblematici. La tradizione dello scoppio dei mortaretti in Piazza Garibaldi, sotto lo sguardo vigile ed attento dell’acquedotto medievale, ha accompagnato per generazioni l’atteso incontro tra la Madre e il Figlio risorto, segnando con forza e solennità quei quindici secondi sospesi che appartengono alla memoria collettiva della comunità. Un suono che non è solo fragore, ma linguaggio condiviso, espressione di una speranza che si rinnova ogni anno. Pur comprendendo e rispettando le esigenze di sicurezza che hanno determinato il diniego da parte delle autorità competenti, non possiamo nascondere il rammarico per l’impossibilità di mantenere integra una componente così significativa del rito. L’assenza dei mortaretti priverà la sacra rappresentazione, con effetti tangibili e di intuitiva evidenza, di un elemento simbolico che per secoli ha contribuito a definirne l’identità. Sindaco e Vescovo esprimono pieno sostegno alla Confraternita di Santa Maria di Loreto, che con senso di responsabilità e spirito di collaborazione ha avanzato diverse proposte concrete per coniugare sicurezza e tradizione, senza tuttavia ottenere le necessarie autorizzazioni. Al riguardo, appare tutt’altro che ultroneo evidenziare che l’utilizzo per la durata di pochi secondi di un numero esiguo di mortaretti, per altro in ambito delimitato, circoscritto e a ragionevole distanza dal pubblico, non dovrebbe comportare rischi per l’incolumità delle persone, così come avvenuto nel lungo dispiegarsi dei secoli che ci separano dall’esordio di questa solenne celebrazione. Formuliamo, pertanto, il vivo l’auspicio che, nel rispetto delle normative vigenti, si possa intensificare un confronto con le istituzioni preposte al fine di individuare soluzioni che consentano il ripristino di questa secolare consuetudine, attraverso modalità condivise e mirate allo scopo di tutelare la sicurezza delle persone e di salvaguardare la memoria, la fede e l’identità di un popolo che trova nei ritti pasquali un peculiare momento di mobilitazione religiosa e civile e un elemento identitario indissolubilmente legato alla vita di questa comunità. Nel frattempo, invitiamo tutta la cittadinanza e i visitatori a vivere con partecipazione e rispetto i riti della Settimana Santa sulmonese, che costituiscono un patrimonio religioso, storico e culturale di straordinaria rilevanza , confermato dalla notevole affluenza di pubblico e di turisti e dall’oggettivo ed incontrovertibile risalto che le celebrazioni pasquali hanno riscosso, nella loro lunga vita, ben oltre le mura che delimitano i confini della nostra splendida Città".
Il Sindaco Il Vescovo della Diocesi di Sulmona-Valva
Avv. Luca TIRABASSI S.E. Mons. Michele FUSCO
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MADONNA CHE SCAPPA IN PIAZZA: "L’ASSENZA DEI MORTARETTI PRIVERÀ LA SACRA RAPPRESENTAZIONE, CON EFFETTI TANGIBILI E DI INTUITIVA EVIDENZA, DI UN ELEMENTO SIMBOLICO CHE PER SECOLI HA CONTRIBUITO A DEFINIRNE L’IDENTITÀ"
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